Parco delle Dune Costiere fermo dal 2021: CIA Due Mari scrive a Provincia e Comuni
Il Parco delle Dune Costiere è in una fase di stallo, secondo la CIA – Agricoltori Italiani Due Mari (Brindisi-Taranto). L’associazione ha inviato una nota alla Provincia di Brindisi e ai Comuni di Ostuni e Fasano. Chiede un segnale concreto e un cambio di passo.
Un Parco agricolo, ma senza attenzione al comparto
La CIA Due Mari sostiene che, da anni, l’attenzione dell’ente Parco verso l’agricoltura sia pari a zero. Il confronto con il passato è netto. L’associazione ricorda il lavoro di valorizzazione svolto fino al 2020. Parla di iniziative che oggi non si vedrebbero più.
L’area protetta, viene ricordato, copre circa 1100 ettari. Il 90% è area agricola. Qui operano centinaia di aziende. Ci sono masserie e agriturismi. Sono presenti olivi plurisecolari e insediamenti rupestri. Per la CIA, il Parco vive anche grazie a questo patrimonio.
Eventi e promozione: “tutto fermo”
Secondo l’associazione, gli eventi di promozione delle produzioni sostenibili sono diventati un ricordo. Sarebbero venuti meno anche i percorsi di condivisione. In passato, spiegano, c’era concertazione con agricoltori e associazioni. Oggi, sempre secondo la CIA, questo metodo non sarebbe più praticato.
Consulta del Parco e partecipazione ridotta
La CIA richiama anche la “Consulta del Parco”. È un organismo che riunisce enti e associazioni del territorio. Fu istituito nell’ottobre 2016. Per l’associazione ha funzionato solo nei primi anni. Poi, sostiene, si sarebbe di fatto fermato.
Atti pubblici fermi al 2021
Un altro punto riguarda la trasparenza. La CIA afferma che sul sito web del Parco la pubblicazione degli atti risulterebbe ferma al 2021. Da qui la domanda: cosa è stato fatto dal 2021 ad oggi. L’associazione dice di non avere risposte pubbliche.
Sul comparto agricolo, la posizione è ancora più dura. La CIA sostiene che non ci siano state iniziative dedicate. Viene citata l’attenzione a progetti sulla Xylella. Tuttavia, secondo l’associazione, sarebbero progetti localizzati in altre province. Questo, nei mesi scorsi, avrebbe alimentato polemiche.
Organi scaduti e rinnovo incerto
La CIA Due Mari aggiunge un elemento chiave. Da diversi mesi gli organi esecutivi del Parco sarebbero scaduti. E, al momento, non si saprebbe nulla del rinnovo. Per l’associazione è una situazione di inerzia. E non può continuare.
La richiesta è diretta alla Provincia di Brindisi e ai Comuni di Ostuni e Fasano. Sono gli enti che compongono l’assemblea consortile del Parco. La CIA chiede di rinnovare senza esitazioni gli organi esecutivi. L’obiettivo dichiarato è far ripartire l’ente. E rilanciare le attività, a partire dall’agricoltura.
Per chi lavora tra Torre Canne e Torre San Leonardo, il tema è concreto. Il Parco, ricorda l’associazione, esiste anche grazie al lavoro dei proprietari e dei conduttori dei terreni. Un lavoro che, nei secoli, ha tutelato il paesaggio. Ora la CIA chiede che quella tutela torni ad avere una regia operativa.
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