Siccità in Puglia, Coldiretti: “neve e pioggia possono salvare la Puglia dalla siccità”
La siccità in Puglia resta un’emergenza strutturale. Coldiretti Puglia segnala che gli invasi nel Foggiano contengono solo 58 milioni di metri cubi d’acqua, secondo i dati ANBI. Le recenti piogge e le nevicate nel Foggiano, per l’organizzazione, possono aiutare a ricostituire le scorte.
Coldiretti richiama anche lo stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico. Il provvedimento prevede misure straordinarie fino al 29 ottobre 2026. L’associazione chiede interventi organici e programmati per mettere in sicurezza la risorsa acqua.
Siccità in Puglia: invasi foggiani ai minimi, servono piogge regolari
Secondo Coldiretti, le precipitazioni aiutano a ripristinare le scorte negli invasi e nei terreni asciutti. L’organizzazione sottolinea però un punto: la pioggia deve cadere in modo costante e durare nel tempo. Solo così, spiega, può dare benefici stabili.
I temporali intensi, invece, possono creare problemi. Coldiretti evidenzia che i terreni assorbono meno acqua quando cade con forza. In questi casi, l’acqua scorre in superficie e aumenta il rischio di frane e smottamenti. L’associazione richiama anche la manutenzione delle opere di bonifica. Sostiene che questi interventi non debbano ricadere sugli utenti.
Siccità in Puglia e agricoltura: la neve aiuta le campagne
Coldiretti collega la neve a un effetto positivo per l’agricoltura. Richiama il detto contadino “sotto la neve il pane”, perché la neve porta acqua alle campagne. Inoltre, spiega, il freddo aiuta a contenere gli insetti dannosi per le colture. In questo modo riduce il rischio per i raccolti primaverili.
L’organizzazione inserisce il tema nel quadro climatico più ampio. Ricorda un 2025 segnato in Puglia da oltre 70 eventi estremi tra grandinate, trombe d’aria, bombe d’acqua, ondate di calore e tornado. Coldiretti ribadisce che i cambiamenti climatici incidono direttamente sulle produzioni agricole.
Coldiretti aggiunge che l’agricoltura affronta ogni giorno questi effetti. Allo stesso tempo, punta sull’innovazione. Cita l’agricoltura 4.0 con droni, robot e satelliti. Indica anche la “nuova genetica green no ogm”.
Coldiretti chiede investimenti per manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque. Propone un sistema diffuso di piccoli invasi per raccogliere l’acqua in eccesso. L’obiettivo è distribuirla nei periodi di maggiore bisogno. Intanto, l’andamento delle precipitazioni resterà un elemento decisivo. Restano valide anche le misure legate all’emergenza fino al 29 ottobre 2026.
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