Maltempo in Puglia, Coldiretti denuncia: danni alle colture e rischio gelo
In Puglia è scattata quella che Coldiretti definisce una “trappola climatica delle false primavere”, con un inverno caratterizzato da repentini sbalzi di temperatura e fenomeni meteorologici estremi. Nel Brindisino, violenti nubifragi hanno causato campi allagati e danni alle colture e alle semine, mentre, allo stesso tempo, sono già sbocciate mimose rigogliose con settimane di anticipo rispetto alla tradizionale raccolta legata all’8 marzo.
Secondo le rilevazioni dei tecnici di Coldiretti Puglia, la situazione evidenzia un “cortocircuito climatico” in cui convivono nubifragi improvvisi, bacini d’acqua nei terreni agricoli e colture invernali esposte al rischio gelo. Un quadro aggravato – viene sottolineato – dalla mancata pulizia delle reti e dei canali di scolo del consorzio di bonifica, criticità che avrebbe accentuato gli effetti delle precipitazioni.
Maltempo in Puglia: Coldiretti segnala campi allagati nel Brindisino
Il maltempo in Puglia ha colpito in particolare la provincia di Brindisi, dove diverse aree agricole risultano trasformate in veri e propri bacini d’acqua. Coldiretti riferisce danni alle colture e alle semine, evidenziando come l’assenza di manutenzione ordinaria sui canali di scolo e sulle opere di bonifica abbia inciso sulla capacità di drenaggio delle acque.
“La pulizia di fossi e canali, insieme alla corretta gestione delle dighe e degli impianti irrigui, non è un optional ma un’attività indispensabile che deve essere garantita”, denuncia Coldiretti Puglia, chiedendo interventi concreti di manutenzione ordinaria e straordinaria.
L’associazione agricola chiede inoltre che i costi non vengano scaricati sui consorziati, soprattutto alla luce dei danni ripetuti registrati negli ultimi anni.
Maltempo in Puglia e sbalzi termici: mimose in fiore e rischio gelo per le colture
Il quadro meteorologico dell’ultimo trimestre, secondo Coldiretti Puglia, mostra segnali di un autunno e di un avvio d’inverno più miti del normale, ma con improvvisi abbassamenti termici. A novembre 2025 la temperatura media massima in Puglia è stata di circa 18,6°C, mentre a dicembre 2025 la media massima è salita a 16,1°C, valori superiori alla media storica del mese.
Questo scenario, spiegano i tecnici, favorisce lo sviluppo anticipato delle piante, come dimostrano le mimose già fiorite a dicembre, ma al tempo stesso espone le colture a gelate improvvise. “Il gelo può colpire le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie e broccoli”, evidenzia Coldiretti, ricordando che queste specie possono resistere a temperature sotto lo zero, ma risultano vulnerabili quando la colonnina di mercurio scende bruscamente o quando le gelate si prolungano.
A ciò si aggiunge il peso dei rincari per le operazioni colturali: Coldiretti segnala aumenti fino al 50%, in una fase in cui le aziende agricole sono già impegnate nel risparmio idrico e nello sviluppo di sistemi irrigui a basso impatto.
Clima tropicalizzato e gestione dell’acqua: la richiesta di Coldiretti Puglia
Di fronte alla crescente tropicalizzazione del clima, Coldiretti Puglia sottolinea la necessità di organizzare una rete di raccolta e conservazione dell’acqua nei periodi piovosi, per renderla disponibile nei momenti di maggiore difficoltà.
Tra le misure indicate figurano:
- manutenzione e recupero delle opere di bonifica;
- risparmio e riciclaggio delle acque;
- potenziamento della rete di invasi;
- creazione di nuovi bacini;
- utilizzo delle ex cave come riserve per raccogliere l’acqua piovana.
Secondo l’associazione, l’acqua resta un elemento essenziale per la sopravvivenza del territorio e per la competitività dell’intero comparto agroalimentare.
Coldiretti Puglia chiede interventi urgenti di manutenzione e gestione delle infrastrutture idriche per ridurre i danni causati dal maltempo in Puglia, in un contesto climatico sempre più instabile. L’associazione invita istituzioni e consorzi competenti ad avviare rapidamente azioni concrete su canali, reti di scolo, dighe e impianti irrigui, con l’obiettivo di prevenire nuovi allagamenti e proteggere le colture dagli sbalzi termici che caratterizzano il “pazzo inverno” pugliese.
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