Dighe sotto il 20% nel Foggiano: emergenza idrica e irrigazione a rischio
Dighe sotto il 20% nel Foggiano: l’emergenza idrica resta al centro dell’attenzione, nonostante un lieve incremento delle scorte rispetto allo scorso anno. Nei principali invasi della provincia di Foggia sono presenti complessivamente 55 milioni di metri cubi d’acqua a fronte di una capienza massima di 302 milioni, un livello che mantiene la situazione critica soprattutto per l’agricoltura.
I dati aggiornati a inizio gennaio 2026 indicano un aumento di circa 13 milioni di metri cubi rispetto a dodici mesi fa, ma le quantità disponibili rappresentano ancora una quota molto ridotta rispetto alle capacità complessive. Nei prossimi giorni sono attese precipitazioni che potrebbero fornire un apporto importante alle riserve idriche.
Dighe sotto il 20% nel Foggiano: il ruolo strategico dell’invaso di Occhito
Tra le strutture monitorate, il principale bacino è l’invaso di Occhito, nel territorio di Carlantino, considerato fondamentale per l’approvvigionamento potabile della provincia. Nell’invaso sono presenti circa 47 milioni di metri cubi d’acqua, pari a un valore ancora distante dalla capienza totale, che raggiunge 220 milioni di metri cubi.
Occhito rappresenta inoltre una risorsa essenziale anche per il comparto agricolo. Proprio a causa della carenza idrica registrata nei mesi precedenti, nel Foggiano l’ultima stagione irrigua è stata compromessa, con effetti diretti sulla gestione delle colture.
Emergenza idrica e irrigazione a rischio: scorte basse negli altri invasi del Foggiano
La disponibilità d’acqua nelle altre dighe destinate all’irrigazione, gestite dal Consorzio competente sul territorio, resta invece sostanzialmente stabile o in lieve calo rispetto a un anno fa. I dati mostrano valori ancora limitati e insufficienti a garantire una piena programmazione agricola, in assenza di un miglioramento significativo delle scorte.
- Capacciotti, nei pressi di Cerignola, registra poco più di 6 milioni di metri cubi, circa 2 milioni in meno rispetto a gennaio dello scorso anno;
- nella diga di Capaccio, tra Foggia e Lucera, risultano presenti circa 400 mila metri cubi, dato invariato rispetto al 2025;
- nell’invaso sull’Osento, in area appenninica, si contano poco più di 1 milione di metri cubi, anche in questo caso in linea con i valori dello scorso anno.
La situazione complessiva conferma che l’emergenza idrica nel Foggiano non può essere considerata risolta, nonostante il lieve recupero registrato in alcune aree. Il livello di riempimento delle dighe resta ben al di sotto delle soglie considerate ottimali, soprattutto in vista delle esigenze agricole e dell’eventuale ripresa della stagione irri
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