San Donaci: dopo le segnalazioni dei Carabinieri, disposta la chiusura del circolo.

I Carabinieri della Stazione di San Donaci hanno posto i sigilli al circolo ricreativo denominato “ASD Club Le Masse”, in via Solferino, in seguito all’emissione di un’ordinanza emessa dal Questore di Brindisi per la durata di 30 giorni. Il provvedimento è scaturito dalle segnalazioni del reparto operante che ha eseguito numerosi controlli degli avventori presso il citato locale pubblico, dai quali sono emersi chiaramente “assidue frequentazioni da parte di pregiudicati e persone aventi pregiudizi attinenti il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, il 20 marzo 2018, i Carabinieri della locale Stazione avevano proceduto all’arresto, all’interno del circolo privato, del presidente pro tempore del circolo poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente suddivisa in dosi (13 dosi di cocaina e 5 dosi di hashish), parte delle stesse occultate nel bagno del circolo, nonché materiale idoneo al confezionamento rinvenuto dietro al banco mescita. Sia il presidente pro-tempere che l’effettivo gestore  sono gravati di precedenti specifici attinenti la detenzione e vendita di stupefacenti. Molti dei frequentatori del citato bar risultano gravati da precedenti per i reati in materia di stupefacenti e il circolo è ritenuto luogo per la consumazione di attività illecite, abituale ritrovo di pregiudicati, nonché luogo di contatto tra spacciatori e tossicodipendenti finalizzato alla successiva cessione dello stupefacente, quindi costituente pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il provvedimento di sospensione è disciplinato dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) che prevede che “il Questore può sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata”.

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