Dall’estate 2019 sarà vietata in tutti i lidi pugliesi la somministrazione di cibo e bevande in materiale monouso non compostabile quindi al divieto assoluto di introdurre plastica nei lidi. E’ il frutto della decisione emersa nel corso di un incontro tenutosi in Regione tra i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, quelli dei sindacati dei balneari e i funzionari del settore Demanio. Al termine della riunione l’assessore regionale al Bilancio con delega al demanio marittimo Raffaele Piemontese dichiara:

«La Puglia anche questa volta è all’avanguardia. Siamo la prima regione in Italia a rinunciare alla plastica per salvare la bellezza del nostro mare. È il nostro contributo per il aiutare i ragazzi in tutto il mondo nella sfida contro il cambiamento climatico che sta ipotecando il futuro di tutti. È un risultato prezioso per l’equilibrio futuro del nostro ambiente marino. Siamo orgogliosi di poter mettere questo altro tassello in una Puglia sempre più green e ambientalista. Con questa ordinanza conclude l’assessore Piemontese – la Puglia anticipa di due anni l’attuazione della direttiva comunitaria che vieterà dal 2021 l’utilizzo della plastica monouso. È un bel traguardo per spiagge sempre più sostenibili dal punto di vista ambientale».

L’inquinamento di plastica nei nostri mari, definito “marine litter“, ha raggiunto ormai livelli insostenibili, cresce a ritmo stratosferico e di questo passo rischiamo di avere mene pesce in mare e un abbondanza di plastica. Secondo l’associazione ambientalista italiana è proprio la plastica monouso il materiale più diffuso sulle spiagge italiane.

Più dell’80% del “beach litter” diffuso sulle spiagge è formato da materiali in plastica: parliamo di tappi di bottiglia, bottigliette, bicchieri.

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