La Puglia ha da sempre una grande tradizione culinaria che la porta ad essere apprezzata anche nelle altre regioni dello stivale d’Italia. La particolarità e la singolarità dei nostri prodotti l’hanno sempre più resa inimitabile. Eccellenze come il pane di Altamura, la burrata di Andria, il capocollo di Martina Franca, le orecchiette del barese, non hanno eguali in nessun’altra regione italiana e nel mondo. Capita poi, che dei cuochi nostrani giungano in un altro territorio continuando la nostra tradizione. Gli stessi prodotti, con le stesse caratteristiche originali. Con lo stesso immutato successo.

Dopo i successi ottenuti negli Stati Uniti dal locale Panzerotti Bites, questa volta la bella storia arriva da una famiglia di Cerignola residente a Cesena. Decidono di aprire un’attività che produca solo specialità street food pugliesi, in un territorio dove la piadina la fa da padrona. Sarà un incredibile successo. Scalano le classifiche di TripAdvisor riuscendo ad entrare nell’èlite dei locali più frequentati della cittadina romagnola. Un risultato frutto di sacrifici, passione, dedizione al continuo migliorarsi.

Il locale in questione è “Sfizi di Puglia” di Cesena. Un altro grande protagonista della nostra tradizione culinaria fuori dai nostri confini regionali. Una famiglia che da anni tiene alto il prestigio della nostra cucina, in un territorio piuttosto difficile, già caratterizzato da salde e riconosciute eccellenze culinarie.

Di seguito l’intervista con Francesco, membro dello staff insieme alla sorella e ai suoi genitori:

 

 

Pensavate all’inizio di riscuotere un tale successo? Quali sono stati i segreti per riuscire in una simile impresa?

 “Sicuramente non immaginavamo di avere un successo tale, perché all’inizio soprattutto non puoi immaginare di avere così tanti consensi. Il segreto per riuscire in una simile impresa direi che è un grande sacrificio da parte dei miei genitori, perché io ho visto in loro un impegno spropositato: poche ore di sonno, molte di lavoro, sacrifici appunto come dicevo.”

 

 Quale prodotto è maggiormente richiesto?

 “Sicuramente il panzerotto, ma anche le focacce: quella barese e quella farcita sono anche molto richieste. Poi anche i pasticciotti leccesi e gli “sporcamuss”, dolci di pasta sfoglia con crema pasticcera, chiamati così perchè quando li mangi ti sporchi la bocca.”

 

 Nello specifico, qual è il panzerotto più ricercato?

“Sicuramente quello classico, fritto con pomodoro e mozzarella”

 

 Avete mai pensato di poter competere con la piadina romagnola nel suo territorio?

 “Sia la piadina che il panzerotto sono due ottimi prodotti di street food, tipici uno della Romagna e uno della Puglia, ma secondo me, non c’è nessuno che sovrasta l’altro. Io da pugliese ho imparato ad amare entrambi, anche se il panzerotto è la mia tradizione e lo preferisco. Comunque il nostro obiettivo non è mai stato di competere con la piadina, ma è sempre stato quello di lavorare bene, proporre un buon street food e siamo arrivati ad un gradimento tale che su TripAdvisor siamo davanti a molte piadinerie della zona. Questo certamente non vuol dire che il nostro prodotto sia in assoluto il migliore rispetto alle piadine, però sicuramente non avremmo mai immaginato di poter, a livello locale, essere più graditi di alcuni chioschi di piadina che qui sono, ovviamente, molto diffusi.”

 

Come sono stati gli inizi in un territorio comunque lontano dalla vostra regione d’origine?

 “All’inizio abbiamo destato molta curiosità nelle persone che magari tornavano da una vacanza in Puglia, o che comunque sono amanti della cucina in generale e quindi sono venuti a provare i nostri prodotti, hanno provato la qualità, sono tornati e sono diventati clienti fissi. Poi ci sono anche pugliesi che abitano in zona e già conoscono il prodotto, quindi non vengono per provarlo la prima volta, ma per provare il nostro e per valutare se è di qualità e quindi, trovando la qualità, sono diventati anche loro nostri clienti.”

 

 

 

 

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