Caso Natuzzi, assemblea senza sindacati a Laterza: la Cgil prepara le vie legali

La Fillea Cgil denuncia una presunta condotta antisindacale dopo l’assemblea convocata dall’azienda nello stabilimento di Laterza senza il coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali.
Natuzzi ha convocato un’assemblea con lavoratrici e lavoratori nello stabilimento di Laterza.
Secondo la Fillea Cgil, l’azienda non avrebbe informato preventivamente i sindacati.
Il caso apre un nuovo fronte nella vertenza Natuzzi, già segnata da forti tensioni.
La denuncia della Fillea Cgil
Natuzzi ha incontrato i lavoratori nello stabilimento di Laterza senza il coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali.
La denuncia arriva dalla Fillea Cgil Puglia, dalla Fillea Cgil Bari-Bat e dalla Fillea Cgil Taranto.
Il sindacato definisce l’iniziativa un fatto grave. Secondo la Cgil, il comportamento dell’azienda lede le prerogative sindacali e indebolisce il sistema delle relazioni industriali.
Un’assemblea convocata in una fase delicata
La vicenda arriva in un momento particolarmente sensibile per il futuro del gruppo.
La vertenza Natuzzi riguarda stabilimenti, trasferimenti, riorganizzazione e tenuta occupazionale. Per questo, secondo la Cgil, ogni confronto con i lavoratori deve avvenire nel rispetto delle regole.
Il sindacato parla di una “grave violazione” delle relazioni tra le parti. La questione non riguarda solo il metodo, ma anche la fiducia costruita nei tavoli di confronto.
La Cgil valuta le vie legali
La Fillea Cgil sta valutando la presentazione di un ricorso per condotta antisindacale.
Per il sindacato, l’azienda non può usare le assemblee per aggirare la rappresentanza sindacale. Non può nemmeno dividere il fronte dei lavoratori o gestire da sola una crisi così complessa.
La posizione della Cgil è netta. La vertenza deve restare dentro un percorso trasparente, condiviso e verificabile.
Il nodo delle relazioni industriali
Il caso di Laterza riporta al centro il tema delle relazioni industriali.
In una fase di crisi, il confronto tra azienda, lavoratori, sindacati e istituzioni diventa decisivo. Ogni scelta può incidere sul futuro produttivo e occupazionale del territorio.
Per questo la Cgil chiede a Natuzzi di tornare a un dialogo corretto. Il sindacato rivendica il pieno rispetto del proprio ruolo e delle rappresentanze dei lavoratori.
Una vertenza ancora aperta
La vertenza Natuzzi resta uno dei dossier industriali più delicati tra Puglia e Basilicata.
Il confronto sul piano aziendale continua a generare preoccupazione. I lavoratori chiedono chiarezza sul futuro degli stabilimenti e sulla tenuta dei posti di lavoro.
La possibile azione legale della Cgil aggiunge un nuovo elemento alla crisi. Il messaggio del sindacato è chiaro: il futuro di Natuzzi deve essere discusso con regole certe e con il coinvolgimento pieno delle parti sociali.

PugliaPress
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