Spaccate nei negozi di Bari, arrestato un 28enne

La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare in carcere. L’uomo è indagato per undici furti commessi in un mese ai danni di attività commerciali.
Undici spaccate nei negozi di Bari in circa un mese, con vetrine infrante e registratori di cassa svuotati. La Polizia di Stato ha arrestato un 28enne originario della provincia barese, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio.
La misura cautelare della custodia in carcere è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo è indagato perché ritenuto responsabile di una serie di furti ai danni di esercizi commerciali del centro cittadino.
Spaccate nei negozi di Bari, le indagini della Squadra Mobile
L’attività investigativa è stata condotta dalla Squadra Mobile di Bari, Sezione Falchi. Gli investigatori hanno ricostruito diversi episodi avvenuti nel mese di gennaio, quando numerosi commercianti avevano segnalato furti compiuti con modalità simili.
Secondo quanto emerso, l’autore avrebbe agito rompendo le vetrine dei locali per entrare rapidamente all’interno. Una volta dentro, avrebbe puntato soprattutto ai registratori di cassa, portando via il denaro disponibile prima di fuggire.
In alcuni casi, i furti sarebbero stati commessi nella stessa notte, con più attività colpite a breve distanza di tempo. Proprio la ripetizione del metodo utilizzato ha permesso agli investigatori di collegare tra loro gli episodi.
Il contributo della Polizia Scientifica
Un ruolo importante è stato svolto anche dalla Polizia Scientifica, che ha analizzato tracce raccolte sui luoghi dei furti. Gli accertamenti tecnici hanno fornito ulteriori elementi utili all’indagine.
Al momento dell’esecuzione della misura cautelare, il 28enne risultava già detenuto. Era stato arrestato dalla Squadra Volante per un altro furto commesso all’interno di un esercizio commerciale.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. L’indagato avrà modo di confrontarsi con la difesa e la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel corso del processo, nel contraddittorio tra le parti.

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