TARANTO, UN ALTRO PASSO FALSO CHE PESA COME UN MACIGNO

Taranto-Acquaviva 1-1
Il Taranto inciampa ancora e lo fa nel modo più irritante possibile: dominando a tratti, sprecando tanto e regalando all’Atletico Acquaviva un pareggio che sa di sconfitta. L’1-1 finale è lo specchio fedele di una squadra che non riesce più a imporsi, che si accende a intermittenza e che, soprattutto, continua a complicarsi da sola la corsa ai playoff.
Prima del via, il minuto di raccoglimento per ricordare Carmine Caricola dà alla giornata un tono solenne. Poi però, quando si comincia a giocare, il Taranto mostra il solito copione: buona volontà, qualche fiammata, ma poca cattiveria. Incerti e Losavio sfiorano il vantaggio, Derosa vede un gol salvato sulla linea, ma tutto resta sospeso, incompiuto. E quando l’Acquaviva si affaccia dalle parti di Martinkus, serve un suo intervento per evitare la beffa già nel primo tempo.
La ripresa sembra finalmente quella buona: Guastamacchia svetta su corner e firma l’1-0, un gol che dovrebbe aprire la strada. Invece no. Il Taranto non chiude la partita, spreca, si addormenta. E al 75’ arriva il patatrac: Martinkus sbaglia l’impostazione, serve Girardi e l’Acquaviva ringrazia. Uno schiaffo meritato per una squadra che non sa gestire, non sa soffrire e non sa uccidere le partite. Tra l’altro, il portiere ripete lo stesso errore dopo pochi minuti.
Il finale è un’altalena di brividi: Guglielmi sfiora il sorpasso, Martinkus si riscatta, Konate colpisce di testa ma trova Bozzi e la traversa come muri invalicabili. Nove minuti di recupero non bastano a cambiare un destino che sembra scritto: il Taranto non riesce più a imporsi nemmeno quando dovrebbe.
E il pubblico lo capisce, lo sente, lo urla. “Vergognatevi” rimbomba dal Dimitri di Manduria, un giudizio severo ma inevitabile per una squadra che continua a tradire aspettative e ambizioni.
Un punto che non serve, non consola e non convince. E soprattutto, un’altra occasione buttata via.
Foto di repertorio

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.











