Giochi del Mediterraneo, pronto il terzo masterplan

Ferrarese chiede al Governo l’autorizzazione a utilizzare 34 milioni di economie per migliorare opere e collegamenti a Taranto.

Il terzo masterplan Giochi del Mediterraneo 2026 è stato trasmesso al Governo dal Commissario Massimo Ferrarese per autorizzare l’utilizzo di 34 milioni di euro derivanti da economie di gara, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le opere previste a Taranto.
Il Commissario straordinario Massimo Ferrarese ha trasmesso al Governo il terzo masterplan degli interventi, documento che ridefinisce e integra la pianificazione già approvata negli anni precedenti.
Il piano riguarda l’utilizzo di circa 34 milioni di euro derivanti da economie di gara, ribassi d’asta e risparmi interni alla struttura commissariale.
Il terzo masterplan Giochi del Mediterraneo 2026 rappresenta una fase decisiva nella pianificazione delle opere infrastrutturali legate all’evento sportivo.
Le somme rientrano nel finanziamento complessivo di 275 milioni di euro già stanziato dallo Stato per la realizzazione delle opere collegate alla manifestazione sportiva.
Le risorse disponibili e la richiesta al Governo
Secondo quanto illustrato, una parte delle economie — circa 14 milioni — è stata già destinata a compensare l’aumento dei costi dei materiali registrato negli ultimi anni.
Un intervento che avrebbe consentito di mantenere l’equilibrio finanziario dei progetti senza necessità di ulteriori stanziamenti.
Le restanti risorse sono ora oggetto di richiesta di autorizzazione per essere impiegate in migliorie progettuali, varianti e interventi aggiuntivi rispetto alla pianificazione iniziale.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare ulteriormente la qualità delle infrastrutture, senza incidere sul quadro economico complessivo.
Nel documento inviato a Roma viene inoltre chiesta la possibilità di utilizzare parte delle economie prima della fase di collaudo delle opere, così da finanziare interventi ritenuti strategici ma non inseriti nei precedenti masterplan.
Le opere interessate
Tra le infrastrutture coinvolte figurano interventi legati allo stadio Erasmo Iacovone, allo Stadio del Nuoto, al centro nautico e al PalaRicciardi.
Si tratta di impianti considerati centrali per lo svolgimento delle competizioni e per l’accoglienza degli atleti.
Nel nuovo assetto rientrano anche opere di viabilità e nuovi parcheggi, oltre a lavori nell’area della base navale che dovrebbe ospitare le navi da crociera destinate ad accogliere staff e volontari durante l’evento.
Un elemento, quest’ultimo, che incide direttamente sull’organizzazione logistica dei Giochi.
Con il terzo masterplan Giochi del Mediterraneo 2026 si apre ora la fase dell’autorizzazione governativa, passaggio necessario per procedere con gli interventi migliorativi.
Cronoprogramma e tempistiche
La terza fase del programma, secondo quanto riferito dal Commissario, prosegue nel rispetto del cronoprogramma. L’obiettivo resta quello di completare gli interventi entro la fine di giugno o, al più tardi, nei primi giorni di luglio.
Le scadenze rappresentano un passaggio determinante, considerato che la riuscita della manifestazione sportiva dipende anche dal rispetto dei tempi e dalla piena funzionalità delle strutture.
Un passaggio politico-amministrativo rilevante
Il terzo masterplan assume anche un rilievo istituzionale. L’autorizzazione richiesta al Governo costituisce infatti un passaggio formale necessario per procedere con la rimodulazione delle risorse.
La scelta di utilizzare economie di gara per interventi migliorativi viene presentata come un’opportunità per elevare ulteriormente la qualità delle opere, evitando richieste di finanziamenti aggiuntivi. Un elemento che, se approvato, potrebbe rafforzare l’impatto infrastrutturale dell’evento sul territorio.
Taranto e l’eredità post-Giochi
Al di là dell’appuntamento sportivo, il tema centrale resta quello dell’eredità infrastrutturale. Gli interventi programmati non riguardano soltanto le settimane di competizione, ma puntano a lasciare dotazioni permanenti alla città.
La definizione del terzo masterplan rappresenta quindi un momento di consolidamento del percorso avviato negli ultimi anni. Ora la parola passa al Governo, chiamato a esprimersi sull’utilizzo delle risorse e sulla possibilità di procedere con la fase finale degli interventi.
Antonio Rubino è giornalista, editore e direttore del Gruppo Puglia Press e de La Voce del Popolo. Esperto di comunicazione e organizzatore di grandi eventi, ha collaborato anche con la RAI. Leggi la biografia completa











