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Ortofrutta pugliese, export record in Europa: prima in Italia ma servono infrastrutture per crescere

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L’ortofrutta pugliese export Europa corre nel 2024 e porta la Puglia al primo posto in Italia per valore della frutta venduta nei mercati europei. Il dato arriva dall’analisi di Coldiretti Puglia sui flussi commerciali del comparto, basata sui numeri Ismea Mercati 2024, diffusa alla vigilia della Fruit Logistica di Berlino.

Nel dettaglio, la frutta pugliese ha toccato quota 614 milioni di euro di esportazioni, con la regione prima in Italia sul mercato europeo e una quota del 32%. Anche gli ortaggi pugliesi segnano un risultato importante: nel 2024 l’export verso l’Europa supera i 225 milioni di euro. In questo scenario, l’ortofrutta pugliese export Europa diventa un indicatore chiave per misurare forza produttiva e capacità di presidiare i mercati.

Ortofrutta pugliese export Europa: i numeri e il peso della Germania

Tra i prodotti simbolo spicca l’uva da tavola. Solo verso la Germania, le esportazioni superano i 257,9 milioni di euro, confermando la leadership nazionale del comparto. Ma il paniere si è ampliato: sempre in Germania si registrano esportazioni di pesche per oltre 2 milioni di euro, di cavoli e broccoli per circa 30,5 milioni di euro, di arance per oltre 1,1 milioni di euro e di pelati e polpe di pomodoro per più di 20,7 milioni di euro, oltre ai pomodori per circa 5,1 milioni di euro. Numeri che spiegano perché l’ortofrutta pugliese export Europa non riguarda un solo prodotto, ma un sistema di filiera che include fresco e trasformato.

Secondo Coldiretti Puglia, però, per sostenere la crescita servono scelte strutturali: infrastrutture e logistica restano il nodo che può rallentare la competitività, aumentando costi e tempi di trasporto rispetto ai competitor internazionali. Da qui la richiesta di potenziare collegamenti tra Sud e Nord, porti, aeroporti e rete ferroviaria ad alta velocità, insieme a nodi cargo più efficienti e alla digitalizzazione della logistica agricola per ridurre sprechi e attese.

Accanto alle infrastrutture, Coldiretti Puglia indica anche l’internazionalizzazione come leva decisiva: rafforzare il ruolo dell’ICE e della rete diplomatica per accompagnare le imprese nei mercati esteri e tutelare il valore del Made in Italy, contrastando pratiche scorrette come l’italian sounding. In questa prospettiva, formazione e innovazione digitale diventano strumenti concreti per consolidare l’ortofrutta pugliese export Europa e aprire nuove opportunità commerciali.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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