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Foggia, Esercito nel Quartiere Ferrovia: partito il presidio “Strade Sicure”

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La scorsa notte nel Quartiere Ferrovia di Foggia è iniziato il presidio dell’Esercito nell’area della stazione ferroviaria. L’intervento rientra nell’operazione “Strade Sicure”. È parte di un piano di rafforzamento della sicurezza urbana disposto dalla Prefettura. Il piano è condiviso con l’amministrazione comunale e con le forze dell’ordine. L’obiettivo è aumentare il controllo del territorio. E contrastare degrado e microcriminalità in una zona sensibile per residenti e viaggiatori.

Per chi vive il Quartiere Ferrovia di Foggia, la presenza dei militari ha un valore immediato. È una risposta attesa da tempo. Il comitato civico “Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia” parla di un risultato ottenuto grazie alla mobilitazione dei residenti. La raccolta firme ha superato quota 3.300. La richiesta era chiara: impiegare l’Esercito a presidio del quartiere.

Quartiere Ferrovia di Foggia, come funziona il presidio

Il presidio non si è limitato alla sola area di piazzale Vittorio Veneto. Nelle prime ore, i militari hanno pattugliato anche viale XXIV Maggio. Sono passati pure nelle strade perpendicolari. La presenza visibile è considerata essenziale dal comitato. Serve a fare deterrenza. Serve a riportare attenzione costante su un’area delicata.

Il servizio prevede un sistema di vigilanza armata con una pattuglia di due militari. I turni sono di sei ore. Il presidio è attivo a giorni alterni. Le fasce previste sono 19:00-01:00 e 01:00-07:00. Per “Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia” è un primo passo. Non viene però considerato un punto d’arrivo. L’idea è che possa migliorare la percezione di sicurezza. E ridurre il rischio che il degrado diventi routine.

Cosa cambia per residenti e viaggiatori

Il Quartiere Ferrovia resta un’area che chiede interventi continui. Il comitato annuncia che proseguirà con segnalazioni e documentazione. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione. E ottenere ulteriori misure per la vivibilità del quartiere. Intanto, l’avvio del presidio dell’Esercito segna un cambio di passo. Per i residenti è un segnale concreto. E per chi transita dalla stazione è un presidio in più nelle ore più delicate.

Redazione Pugliapress

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