Cronaca FoggiaEvidenza FoggiaFoggia e provinciamobilità sostenibiletrasporti

Treni Ferrovie del Gargano: sette ore senza collegamenti tra Foggia e Gargano

Pubblicità

I treni Ferrovie del Gargano non garantiscono più collegamenti regolari tra Foggia e il Gargano. La denuncia arriva da Anna Rosaria Valanzuolo. È docente del Conservatorio di musica “Umberto Giordano” di Foggia e lavora nella sede di Rodi Garganico. Racconta un disagio serio, nato dopo il cambio di orario di dicembre 2025.

Sulla linea Foggia–Peschici Calenella molte corse sono cambiate. Alcune corse sono state anche soppresse. Il risultato è un vuoto di servizio lungo sette ore. La fascia critica va dalle 7:30 alle 14:30. In quel periodo non esiste più un collegamento diretto tra Foggia e Peschici. Per studenti e lavoratori è un problema concreto.

Treni Ferrovie del Gargano e il disagio dei pendolari

La docente descrive una situazione che definisce paradossale. Vive in provincia di Napoli. Per rispettare l’orario di servizio a Rodi Garganico deve partire con un giorno di anticipo. È costretta a dormire una notte a Foggia. Solo il giorno dopo riesce ad arrivare al lavoro. Questo comporta spese extra e perdita di tempo. E tutto dipende dagli orari dei treni Ferrovie del Gargano.

Non è un caso isolato, sostiene Valanzuolo. Anche altri docenti affrontano lo stesso disagio. Lo stesso vale per diversi lavoratori. La difficoltà riguarda pure molti allievi del Conservatorio. Coinvolge anche studenti delle scuole dei comuni garganici. Per loro spostarsi con il trasporto pubblico è diventato più complicato.

C’è anche la questione economica. La docente segnala un rincaro dei biglietti. Indica inoltre la triplicazione del sovrapprezzo quando si compra il biglietto a bordo. Per i pendolari è difficile accettarlo. Il servizio dei treni Ferrovie del Gargano intanto risulta ridotto nelle ore centrali della giornata.

Nella denuncia emerge anche un confronto con l’estate. In quel periodo le corse aumentano. Il potenziamento aiuta soprattutto i viaggiatori diretti al mare. La docente parla di una differenza evidente. Sottolinea che chi viaggia tutto l’anno si sente penalizzato. Richiama il diritto costituzionale alla mobilità.

Il progetto regionale e le risposte che non arrivano

Nella mail viene citato anche il progetto regionale “La Puglia che si muove”. Se ne è parlato di nuovo durante la Fiera del Levante di Bari, a settembre 2025. Il progetto punta su mobilità integrata e sostenibile. Nelle dichiarazioni pubbliche, dovrebbe nascere dalle esigenze degli utenti. Dovrebbe anche mantenere un confronto costante con le comunità. L’obiettivo è ricucire fratture tra territori e scuole.

La docente pone una domanda diretta. Come si può parlare di questi obiettivi e ridurre i collegamenti tra Foggia e il Gargano? Come si può migliorare la mobilità e, allo stesso tempo, indebolire i treni Ferrovie del Gargano su una tratta così importante?

Valanzuolo riferisce di aver scritto via Pec più di un mese fa. Si è rivolta al Presidente della Regione Puglia. Ha scritto anche all’Assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile. Ha coinvolto pure i sindaci dei comuni garganici interessati. Dice di non aver ricevuto risposta. La direzione delle Ferrovie del Gargano, invece, avrebbe ascoltato le sue rimostranze. Tuttavia, finora non sarebbe arrivata una soluzione concreta.

La richiesta finale è chiara. I pendolari chiedono un servizio stabile e continuo. Chiedono collegamenti utili anche nelle ore centrali della giornata. Chiedono che i treni Ferrovie del Gargano tornino a garantire mobilità per lavoro e studio, tutto l’anno.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio