ASLBari e provinciaEvidenza Bari e Batsanitàsociale

Gioco d’azzardo patologico, ASL Bari e Confconsumatori uniscono le forze ad Altamura

Pubblicità

Il gioco d’azzardo patologico è una malattia che colpisce persone e famiglie, spesso senza fare rumore. Per questo ASL Bari e Confconsumatori APS di Altamura hanno deciso di rafforzare il loro impegno comune, presentando alla cittadinanza un Protocollo d’intesa dedicato al contrasto del GAP. L’appuntamento è per venerdì 30 gennaio, alle ore 18.00, nella Sala Andrea Giorgio dell’ABMC di Altamura.

L’iniziativa nasce da un lavoro già avviato sul territorio e ora strutturato in modo più chiaro e riconoscibile. L’obiettivo è offrire un punto di riferimento stabile a chi vive una dipendenza dal gioco d’azzardo patologico o ne subisce le conseguenze in famiglia, rendendo più facile chiedere aiuto e sapere a chi rivolgersi.

Gioco d’azzardo patologico, una fragilità che riguarda il territorio

Nel territorio della ASL di Bari sono circa 290 le persone attualmente seguite dai Servizi per le Dipendenze del Dipartimento Dipendenze Patologiche per problemi legati al gioco d’azzardo. Un dato che racconta una fragilità diffusa, ma anche la presenza di servizi in grado di intercettare il bisogno e avviare percorsi di cura. Il gioco d’azzardo patologico, infatti, non è un vizio né una mancanza di volontà, ma una patologia che può compromettere relazioni, lavoro e stabilità economica.

Il protocollo definisce un modello di collaborazione semplice e vicino alle persone. La ASL di Bari, attraverso il Ser.D. di Altamura, garantisce consulenza specialistica presso lo sportello, l’accoglienza e la presa in carico di chi chiede aiuto, oltre al monitoraggio del fenomeno e all’organizzazione di momenti pubblici di informazione e prevenzione.

Confconsumatori APS di Altamura mette invece a disposizione i propri locali per lo sportello, cura il primo contatto con le persone, orienta verso i servizi sanitari e promuove attività di sensibilizzazione sul territorio, comprese esperienze di auto-mutuo-aiuto. Un lavoro di prossimità che punta sull’ascolto e sulla fiducia, elementi decisivi per rompere l’isolamento in cui spesso cresce la dipendenza.

La presentazione pubblica del Protocollo sarà anche un’occasione di dialogo con la comunità. Informare, rispondere alle domande e avvicinare i cittadini ai servizi significa rendere concreta la possibilità di uscire dal gioco. Perché il contrasto al gioco d’azzardo patologico passa soprattutto dalla capacità di costruire reti che proteggono le persone e ricordano che non si è soli.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio