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2,65 milioni per i beni confiscati alle mafie: 7 progetti al Sud, uno nel Leccese

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Arrivano 2 milioni e 650 mila euro per ridare vita ai beni confiscati alle mafie nel Mezzogiorno. In totale sono sette i progetti selezionati dalla Fondazione con il Sud. L’obiettivo è trasformare immobili e terreni sottratti alla criminalità in spazi utili alla comunità. Inoltre, tra gli interventi previsti ce n’è uno in Puglia, in provincia di Lecce.

I beni coinvolti sono tre villette, due appartamenti, una masseria e un fondo agricolo. Questi luoghi, quindi, diventeranno presidi di legalità e di inclusione sociale e lavorativa. Per questo motivo, i progetti puntano su formazione, tirocini e inserimenti lavorativi per persone con fragilità.

Da dove arrivano i fondi

Il finanziamento complessivo raggiunge 2,65 milioni di euro. La Fondazione con il Sud mette a disposizione 1 milione e 900 mila euro. A questa somma si aggiungono 750 mila euro della Fondazione Cdp, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti. In particolare, la Fondazione Cdp cofinanzierà al 50% quattro progetti.

Chi partecipa ai progetti

Nei partenariati sono coinvolte 57 organizzazioni. Ci sono enti del terzo settore e istituzioni. Partecipano anche scuole, università, consorzi privati e imprese. Di conseguenza, il lavoro sul territorio sarà condiviso e coordinato.

La durata e le regioni coinvolte

I progetti dureranno tre anni. Intanto, l’avvio è previsto in cinque regioni. Due interventi partiranno in Campania e due in Sicilia. Inoltre, sono previsti progetti in Calabria, Sardegna e Puglia.

Beni confiscati alle mafie: il progetto in Puglia nel Leccese

Il progetto pugliese prevede uno spazio multifunzionale in provincia di Lecce. Sarà rivolto a 100 giovani Neet e persone vulnerabili. Prima di tutto ci sarà la formazione. Poi arriveranno accompagnamento e orientamento al lavoro. L’obiettivo, infine, è fondare una startup sociale, così da rendere più stabile l’impatto sul territorio.

I risultati attesi tra tirocini e lavoro

Nel complesso saranno attivati 54 tirocini. Entro la fine delle attività, inoltre, sono previsti 32 inserimenti lavorativi. In questo modo l’inclusione non resterà un principio astratto. Al contrario, potrà tradursi in esperienze e contratti.

Gli altri quattro progetti cofinanziati

Oltre alla Puglia, ci sono altri tre interventi cofinanziati. In provincia di Caserta si punta a potenziare la produzione di funghi in serra. Di conseguenza, saranno create opportunità di inserimento socio-lavorativo per otto persone. In provincia di Sassari nascerà un servizio socio-sanitario residenziale. L’obiettivo è favorire ogni anno l’autonomia di 72 persone con disabilità. A Siracusa, invece, si lavorerà sull’inclusione socio-lavorativa di 40 persone con fragilità. Tra queste, quattro saranno assunte in una sartoria sociale.

I tre progetti finanziati interamente dalla Fondazione con il Sud

Altri tre progetti sono finanziati interamente dalla Fondazione con il Sud. In provincia di Napoli sarà avviato un bistrot insieme a uno spazio di coworking. Così si favorirà l’inserimento socio-lavorativo di cinque giovani. Inoltre, l’iniziativa mira a diventare un polo di aggregazione e un presidio di legalità.

In provincia di Agrigento sarà attivato un info-point turistico. In più, sono previsti alloggio e inserimento socio-lavorativo per 14 donne vittime di violenza. A Reggio Calabria, invece, aprirà un centro di aggregazione nel centro storico. Qui saranno proposti percorsi formativi e di imprenditorialità sociale. I destinatari saranno giovani con fragilità economiche. In particolare, i settori indicati sono edilizia e ristorazione.

Cosa cambia per i territori

Il riuso dei beni confiscati alle mafie cambia il destino di questi luoghi. Da simboli di potere criminale possono diventare spazi aperti e utili. Per la Puglia, quindi, l’attenzione è sul Leccese. Qui l’obiettivo è offrire a cento giovani una strada concreta. Così si punta su competenze, lavoro e inclusione. E, allo stesso tempo, si rafforza un presidio stabile di legalità.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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