Alberi pericolanti in Puglia, venti di burrasca e allerta: 1.687 interventi dei Vigili del Fuoco
Gli alberi pericolanti in Puglia tornano al centro dell’attenzione con i venti di burrasca di Scirocco. Coldiretti Puglia lancia l’allarme citando i dati dell’Annuario statistico 2025 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nel 2025 gli interventi per alberi pericolanti sono stati 1.687. Nelle stesse ore è attiva l’allerta gialla della Protezione Civile. Sono previsti venti forti da sud-est tra i 50 e i 70 km/h. Le raffiche più intense sono attese nel Basso Salento e lungo le coste ioniche.
Un problema che va oltre il maltempo
Per Coldiretti Puglia non è solo una questione di raffiche. I numeri descrivono una fragilità strutturale del verde urbano. Gli alberi possono cedere anche senza eventi eccezionali. Succede quando si scelgono essenze non adatte a clima e terreno. Succede anche quando la collocazione è sbagliata. Contano le dimensioni e contano le distanze. Sono elementi decisivi per lo sviluppo delle radici.
Manutenzione e potature: il nodo della prevenzione
Secondo Coldiretti pesa soprattutto la manutenzione insufficiente. Le potature vengono spesso eseguite in modo improvvisato. In molti casi mancano professionalità e programmazione. Così cresce il rischio, soprattutto quando soffia vento forte. Il tema dei alberi pericolanti in Puglia riguarda quindi la prevenzione. Non basta intervenire dopo una caduta. Servono controlli regolari e tecnici qualificati. Servono piani che tengano conto dei cambiamenti climatici.
PNRR e nuovi alberi: la sfida della forestazione urbana
Il tema incrocia anche gli investimenti del PNRR. Coldiretti Puglia richiama la misura dedicata alla “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”. Il piano puntava alla messa a dimora di circa 6,6 milioni di alberi in Italia entro fine 2024. L’attenzione era sulle aree metropolitane e periurbane. L’obiettivo si è scontrato con criticità concrete. Tra queste, la carenza di piantine nei vivai. Hanno inciso anche i vincoli tecnici dei progetti. In alcuni casi gli interventi sono stati rimodulati. Resta però centrale la programmazione delle nuove piantumazioni.
Bari e la provincia: 180mila alberi previsti
In Puglia, ad esempio, solo nella provincia di Bari sono previsti circa 180.000 nuovi alberi. Gli investimenti PNRR sono destinati alla forestazione urbana. Riguardano anche il recupero di aree degradate. E includono zone colpite da incendi. L’obiettivo è rendere le città più resilienti. Significa anche ridurre l’impatto di caldo e inquinamento.
Verde urbano in Puglia: i dati restano bassi
Coldiretti Puglia segnala che la dotazione di verde urbano è ancora insufficiente. Nella maggior parte dei comuni non si superano i 10 metri quadrati per abitante. Nei grandi centri la situazione resta critica. I dati Istat indicano 9,2 metri quadrati a Bari. Foggia è a 9. Taranto arriva a 14,4. Lecce è a 9,6. Brindisi è a 11,9.
“L’albero giusto al posto giusto”
Il principio guida, per Coldiretti, è piantare l’albero giusto al posto giusto. Serve valorizzare le specificità territoriali. Serve puntare su piante e fiori Made in Italy. Il verde non è solo decoro. È un’infrastruttura urbana. Una pianta adulta può catturare tra 100 e 250 grammi di polveri sottili dall’aria. Un ettaro di vegetazione può assorbire fino a 20mila chili di CO₂ all’anno, secondo un’analisi Coldiretti. Affrontare questi alberi pericolanti in Puglia significa unire manutenzione e investimenti. Significa evitare che ogni allerta si trasformi in rischio. E significa rendere le città più sicure, oggi e nei prossimi anni.
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