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Povertà educativa in Puglia: nidi sotto il 20% e oltre il 13% lascia la scuola prima del diploma

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In Puglia la povertà educativa in Puglia si vede già nei primi anni di vita. Meno di un bambino su cinque tra 0 e 2 anni accede a un servizio educativo per la prima infanzia. Un dato che colloca la Regione tra le coperture più basse in Italia e lontana dagli obiettivi europei.

La difficoltà non si esaurisce con l’età. Tra i 18 e i 24 anni, in Puglia oltre il 13% dei giovani ha lasciato precocemente il sistema di istruzione e formazione prima del diploma, un valore superiore alla media nazionale, che si attesta intorno al 10%. Numeri che raccontano una continuità fragile nei percorsi educativi, soprattutto nei contesti più vulnerabili.

Povertà educativa in Puglia, l’allarme e la risposta sul territorio

In occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione, Mission Bambini richiama l’attenzione su una crisi che a livello nazionale riguarda circa un milione di minori. L’organizzazione sottolinea come la povertà educativa tenda a radicarsi nella primissima infanzia e ad aggravarsi nel tempo, quando mancano servizi e punti di riferimento stabili.

«Quando mancano servizi nei primi anni e punti di riferimento educativi stabili negli anni successivi, le disuguaglianze tendono ad accumularsi», dichiara Stefano Oltolini, Direttore Generale di Mission Bambini. «Per questo lavoriamo in modo continuativo, insieme a scuole e partner del territorio: l’obiettivo è intercettare i bisogni presto e accompagnare bambini e ragazzi nel tempo, non solo intervenire quando la difficoltà è già diventata emergenza».

Accanto alla dispersione “esplicita”, resta un tema di qualità degli apprendimenti. A livello nazionale, nell’ultimo anno scolastico la dispersione implicita sfiora il 9%: studenti che arrivano alla fine del percorso senza competenze adeguate. Un indicatore che, secondo Mission Bambini, continua a penalizzare le aree più fragili, tra cui molte regioni del Sud.

In questo quadro si inserisce l’azione delle Stelle Mission Bambini, centri educativi sostenuti dall’organizzazione e realizzati con partner locali nei territori più fragili. L’obiettivo è offrire percorsi continuativi dalla prima infanzia all’adolescenza: attività educative, supporto allo studio, accompagnamento alle famiglie, con un lavoro di prossimità che punta a prevenire l’abbandono e rafforzare le opportunità di apprendimento.

La rete conta oggi 27 Stelle Mission Bambini attive in 15 città italiane, tra cui Napoli, Roma, Milano, Bari e Catania. In Puglia sono attive quattro Stelle, nelle città di Bari e Foggia. Nell’ultimo anno scolastico hanno supportato oltre 400 bambini e ragazzi, in collaborazione con scuole, enti del Terzo Settore e servizi territoriali.

«Dietro ogni numero c’è una storia concreta: famiglie che non trovano posto al nido, bambini che faticano a recuperare competenze di base, adolescenti che rischiano di interrompere il proprio percorso», conclude Oltolini. «È questo che rende efficace un intervento: continuità, prossimità e alleanze educative solide».

Per chi vuole approfondire, Mission Bambini indica una pagina informativa dedicata alle Stelle Mission Bambini e ai progetti educativi attivi nei diversi territori.

Redazione Pugliapress

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