Scalo merci di Surbo, FIAP chiede un tavolo tecnico operativo per la riattivazione
Lo scalo merci di Surbo torna al centro del confronto sulla logistica nel Salento. La FIAP, Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali, chiede un passo concreto: aprire subito un tavolo tecnico operativo. L’obiettivo è chiaro. La riattivazione deve partire dai flussi reali di merce e dall’integrazione tra gomma e ferro.
Il 13 gennaio 2026 la Federazione ha chiesto al Prefetto di Lecce un’audizione. Nella stessa richiesta ha indicato la necessità di un tavolo tecnico operativo. FIAP considera la Prefettura una sede di coordinamento istituzionale. Serve a garantire metodo e trasparenza nel confronto. Le decisioni tecniche e gestionali, però, restano alle amministrazioni e agli enti competenti.
Scalo merci di Surbo, perché FIAP chiede un tavolo tecnico
FIAP accoglie l’interesse di Confindustria e dell’Università del Salento. Allo stesso tempo richiama un punto critico. In passato il territorio ha già discusso più volte dello scalo. Secondo la Federazione, però, non sono arrivati risultati operativi.
Per questo FIAP chiede un cambio di passo. Vuole un progetto che metta al centro il mercato. Vuole anche un’analisi concreta dei volumi movimentabili. Senza questi elementi, lo scalo rischia di restare una promessa.
Gomma e ferro: una filiera che deve funzionare insieme
«Il confronto sullo scalo merci di Surbo è un’occasione importante, ma va affrontato con realismo e visione di sistema», dichiara Sonia Primiceri, vicepresidente FIAP. La Federazione spinge su un concetto. Le infrastrutture funzionano se seguono i flussi reali. Funzionano anche se integrano ferrovia e trasporto stradale.
Per FIAP la gomma non “sfida” la ferrovia. La completa. Il trasporto su strada garantisce collegamenti quotidiani e ultimo miglio. Per questo servono al tavolo anche vettori e operatori logistici. Senza di loro, avverte FIAP, si rischia una struttura moderna ma poco usata.
Tavolo aperto e inclusivo: chi deve sedersi
FIAP chiede un tavolo ampio. Vuole coinvolgere soggetti con una visione nazionale ed europea. Le imprese rappresentate, sottolinea la Federazione, lavorano ogni giorno con le aziende del Sud della Puglia. Portano materie prime. Spediscono prodotti sui mercati italiani e internazionali. Questa esperienza, per FIAP, aiuta a definire un modello di gestione sostenibile.
L’esempio di Brindisi e l’intermodalità già attiva in Puglia
FIAP richiama anche un progetto già avviato nel territorio. Nel 2022, nell’area di Brindisi, è partita un’esperienza di intermodalità. Il progetto prevede cinque circolazioni settimanali. Ha movimentato circa 260 semirimorchi. Secondo FIAP, l’iniziativa ha tolto dalla strada oltre mille camion al mese.
Per la Federazione il messaggio è semplice. L’intermodalità funziona quando risponde al mercato. Funziona se poggia su basi industriali solide. Funziona se ha un’utilità chiara per le imprese.
Cosa può cambiare con lo scalo merci di Surbo
Per FIAP lo scalo merci di Surbo deve diventare una piattaforma logistica integrata. Deve restare aperta e orientata al mercato. Deve inserirsi nei corridoi nazionali ed europei. Non deve limitarsi a una vocazione solo locale.
La partita riguarda il territorio. Riguarda anche le imprese che producono e spediscono ogni giorno. Un progetto ben costruito può rendere più efficienti i trasporti. Può dare stabilità ai flussi. Può evitare che l’infrastruttura resti sottoutilizzata.
PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it



