Minacce alla giudice Francesca Mariano, da due anni sotto scorta: nuova intimidazione
Lecce torna a fare i conti con nuove minacce alla giudice Francesca Mariano, da due anni sotto scorta. Tra Capodanno e l’Epifania una lettera con un augurio di morte è stata recapitata nel suo ufficio al Palazzo di Giustizia. Un gesto che riporta alta l’attenzione sulla sicurezza dei magistrati impegnati nei procedimenti più delicati.
La missiva intimidatoria è stata immediatamente sequestrata dalla Squadra mobile, che ha avviato le indagini per risalire ai responsabili. L’episodio si inserisce in una lunga serie di segnali minacciosi che hanno accompagnato negli ultimi anni l’attività della giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce.
Minacce alla giudice Francesca Mariano, una pressione costante
La magistrata è da tempo nel mirino della criminalità organizzata. Il 3 novembre 2025 aveva trovato una testa di capretto sulla tomba del padre, nel cimitero di Galatina, insieme a un messaggio di morte e a un coltello. Un gesto dal forte valore simbolico, che aveva suscitato sdegno e preoccupazione istituzionale.
Un episodio simile si era già verificato nel febbraio 2024, quando un segnale intimidatorio era comparso sotto la sua abitazione a Lecce. Da allora la giudice Francesca Mariano vive sotto protezione di secondo livello, una misura che conferma la gravità e la continuità delle minacce ricevute.
Le nuove intimidazioni non colpiscono solo una persona, ma richiamano il tema più ampio della tutela dell’indipendenza della magistratura. Per i cittadini, questi fatti ricordano quanto il contrasto alla criminalità organizzata resti una sfida aperta anche sul territorio salentino, dove il lavoro dei giudici continua nonostante pressioni e rischi personali.
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