Agricoltura biologica in crescita in Puglia: Bari e BAT trainano il settore
L’agricoltura biologica in crescita in Puglia consolida il primato regionale per estensione di superfici coltivate con metodo bio, con un ulteriore avanzamento registrato nel 2024. Secondo i dati del Rapporto “Bio in Cifre 2025” di Ismea, la superficie biologica regionale ha raggiunto 318.461 ettari, in aumento del 2,4% rispetto al 2023, pari al 24,5% della SAU regionale.
Il dato avvicina la Puglia al target europeo del 25% di superficie biologica entro il 2030, indicato dalla Strategia Farm to Fork, e conferma il ruolo strategico di alcune aree provinciali nella crescita del comparto.
Agricoltura biologica in crescita in Puglia: Bari tra olivicoltura e ortofrutta
Nel territorio della provincia di Bari, il biologico è particolarmente presente nei comparti dell’olivicoltura, dell’ortofrutta e dei cereali, con un numero crescente di aziende che hanno scelto la conversione negli ultimi anni. In questo contesto, la vicinanza ai principali mercati di consumo e alla grande distribuzione organizzata favorisce l’incontro tra domanda e offerta di prodotti certificati, contribuendo alla stabilità delle filiere locali.
Il quadro regionale, caratterizzato da un’incidenza del bio ormai prossima al 25% della SAU, evidenzia anche la centralità della Puglia nel panorama nazionale del settore biologico.
Agricoltura biologica in crescita in Puglia: la spinta della BAT e la filiera dell’olio
Anche la provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) mostra una dinamica positiva, con una forte specializzazione nelle colture olivicole biologiche e una crescente attenzione a qualità, tracciabilità e valorizzazione delle produzioni locali. La filiera dell’olio extravergine di oliva, in particolare, continua a rappresentare un segmento identitario e ad alto valore aggiunto per il territorio.
Dal lato dei consumi, Ismea segnala nel 2024 una ripresa degli acquisti di biologico, con una crescita del +2,9% nel canale GDO. Tra le categorie con le variazioni più marcate figurano oli e grassi vegetali (+31,8%) e uova (+10,4%), indicatori considerati rilevanti anche per i distretti produttivi legati all’olivicoltura.
In merito al percorso di sviluppo del comparto, Confagricoltura Bari-BAT evidenzia la necessità di accompagnare gli investimenti delle imprese con strumenti mirati e con una maggiore tutela del reddito agricolo. “La crescita del biologico nelle nostre province dimostra che le imprese agricole stanno investendo con convinzione in qualità, sostenibilità e innovazione”, sottolinea l’associazione, richiamando l’importanza di politiche di valorizzazione del prodotto bio italiano e di misure utili a rafforzare le filiere “dal campo alla tavola”.
Tra i temi indicati dall’organizzazione rientrano anche la richiesta di regole omogenee sugli standard di produzione e controlli sulle importazioni, per ridurre il rischio di concorrenza sleale da produzioni provenienti da Paesi terzi ottenute con requisiti non equivalenti.
L’agricoltura biologica in crescita in Puglia si inserisce nel percorso verso gli obiettivi europei al 2030, con Bari e BAT chiamate a mantenere un ruolo trainante attraverso innovazione, rafforzamento delle filiere e strumenti di sostegno che consentano alle aziende di gestire i costi di produzione e gli impatti climatici, preservando qualità e competitività del comparto.
PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it



