Biologico in Puglia: +2,4% di superficie e 318mila ettari coltivati
Il biologico in Puglia continua a crescere: la superficie agricola destinata a coltivazioni bio aumenta del 2,4% e raggiunge 318.461 ettari, confermando la regione ai vertici nazionali per estensione di terreni coltivati con metodo biologico. Il dato emerge dalle informazioni diffuse da Coldiretti Puglia sulla base del Rapporto “Bio in cifre 2025” di Ismea, che segnala anche un incremento della spesa bio nella grande distribuzione.
L’espansione del settore interessa ormai tutti i comparti agricoli e si accompagna a una dinamica dei prezzi generalmente più contenuta rispetto ai prodotti convenzionali. Nel confronto tra il 2024 e il 2023, la spesa per prodotti biologici nella grande distribuzione organizzata registra un aumento complessivo del 2,9%.
Biologico in Puglia: superficie in aumento e obiettivo 2030
Con 318.461 ettari coltivati, il biologico in Puglia si conferma un modello in crescita, sostenuto sia dall’ampliamento delle aziende agricole sia da una progressiva strutturazione delle imprese che integrano produzione e trasformazione. Parallelamente, si rafforzano anche i mercati contadini, con i prodotti bio presenti in circa un farmers market su due in regione.
Il quadro complessivo avvicina la Puglia al traguardo fissato dalla Strategia europea “Farm to Fork”, che prevede il raggiungimento del 25% di superficie agricola bio entro il 2030. Secondo i dati disponibili, la quota regionale è già prossima al 24%.
Consumi bio: crescono oli e grassi vegetali e uova fresche
Nel dettaglio dei consumi nella grande distribuzione organizzata, l’aumento riguarda la maggior parte delle categorie. Frutta (+2,7%) e ortaggi (+3%) confermano l’interesse verso prodotti freschi, mentre si registrano incrementi più marcati per oli e grassi vegetali (+31,8%) e uova fresche (+10,4%), segnali di una domanda sempre più orientata verso alimenti biologici di qualità.
Contribuiscono al trend positivo anche miele (+5%), bevande analcoliche (+3,8%) e altri prodotti alimentari (+5,5%). Alcune categorie mostrano invece un andamento in calo, con carni biologiche (-3,5%), salumi (-19,1%), derivati dei cereali (-1,2%) e vino e spumanti (-1,6%), variazioni riconducibili a un cambiamento nelle abitudini di acquisto e consumo.
Biologico in Puglia e fiducia dei consumatori
La crescita del comparto è sostenuta anche dalla fiducia dei consumatori: secondo le stime diffuse, un cittadino su cinque consuma regolarmente prodotti biologici ed è disposto a spendere di più per un prodotto certificato. Tra chi frequenta i farmers market, l’acquisto diretto dal produttore rappresenta un canale sempre più rilevante per il biologico, grazie alla percezione di maggiore trasparenza e autenticità.
Viene inoltre evidenziata la necessità di rafforzare iniziative utili a valorizzare il prodotto biologico nazionale, favorendo filiere interamente made in Italy. In questo contesto, assume rilievo il marchio del biologico italiano previsto dalla normativa, mentre resta centrale il tema delle importazioni dall’estero, cresciute del 7,1% nel 2024 rispetto all’anno precedente, e dell’applicazione di regole uniformi anche ai prodotti provenienti da Paesi terzi.
L’aumento della superficie coltivata e la crescita di alcune categorie di consumo indicano un settore in progressivo consolidamento. L’evoluzione del biologico in Puglia sarà legata nei prossimi anni alla capacità di rafforzare le filiere, sostenere la competitività delle imprese agricole e raggiungere gli obiettivi europei fissati per il 2030.
PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it



