Nuovo anno, nuovi costi: rincari 2026 tra carburanti e autostrade
Nuovo anno, nuovi costi. Il 2026 si apre con una serie di aumenti che interesseranno diversi ambiti della spesa quotidiana. Da gennaio, infatti, entrano in vigore i rincari 2026 che riguardano carburanti, sigarette, pedaggi autostradali, assicurazioni e imposta di soggiorno, mentre resta invariato l’importo delle multe.
Le misure sono collegate alla legge di bilancio e ad altri provvedimenti approvati a fine anno e avranno un impatto su consumi e mobilità, con ricadute dirette sulle famiglie e su chi viaggia regolarmente.
Rincari 2026 su autostrade e carburanti: pedaggi in aumento e diesel più caro
Tra i principali rincari 2026 rientra l’adeguamento delle tariffe autostradali. Per i pedaggi viene previsto un incremento legato all’inflazione, pari all’1,5%, applicato alla quasi totalità delle concessioni autostradali.
A incidere ulteriormente sulla spesa degli automobilisti è anche la revisione delle accise sui carburanti. Da gennaio 2026 scatta una riduzione dell’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi di euro al litro, accompagnata però da un aumento corrispondente dell’accisa sul gasolio impiegato come carburante.
Considerando anche l’Iva, l’impatto stimato sui prezzi è di circa cinque centesimi al litro, con la benzina che si attesterebbe intorno a 1,73 euro al litro e il diesel a 1,784 euro al litro.
Rincari 2026 su sigarette e assicurazioni: aumenti progressivi e nuove aliquote
Un altro settore interessato dai rincari 2026 è quello dei tabacchi. La legge di bilancio introduce un aumento progressivo nel triennio 2026-2028 dell’importo minimo fisso delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato.
Per le sigarette l’aumento medio previsto sarà di circa 15 centesimi a pacchetto nel 2026, circa 25 centesimi nel 2027 e circa 40 centesimi dal 2028. Gli aumenti scatteranno anche per le sigarette elettroniche, in base alle nuove disposizioni fiscali.
Novità anche sul fronte assicurativo. Sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie legate a rischi come l’infortunio del conducente e l’assistenza stradale, per i contratti nuovi o rinnovati.
Imposta di soggiorno: i comuni potranno aumentarla fino a 2 euro a notte
Nel quadro dei rincari 2026 rientra anche la possibilità, per i comuni, di aumentare l’imposta di soggiorno a carico di chi alloggia nelle strutture ricettive presenti sul territorio. L’incremento potrà arrivare fino a 2 euro per notte, con modalità di applicazione che dipenderanno dalle singole delibere comunali.
Multe invariate: stop all’adeguamento per tutto il 2026
Nonostante gli aumenti previsti su più fronti, resta invariato l’importo delle sanzioni previste dal codice della strada. Il decreto Milleproroghe sospende per tutto il 2026 l’aggiornamento biennale delle multe, evitando così un ulteriore adeguamento automatico.
I rincari 2026 colpiranno soprattutto mobilità, consumi e turismo, con aumenti che entreranno in vigore già dai primi giorni dell’anno. Alcune misure, come quelle sulle sigarette, seguiranno un percorso progressivo fino al 2028, mentre resta congelata la parte relativa alle multe per l’intero anno.
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