Sportello automatico fatto saltare a Foggia: avviate le indagini

FOGGIA – Sportello automatico fatto saltare a Foggia nella notte tra il 31 dicembre e giovedì 1 gennaio 2026, quando ignoti hanno colpito il bancomat della filiale bancaria situata in via Telesforo. L’azione, avvenuta nelle prime ore del nuovo anno, ha provocato danni allo sportello e a un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Il bottino è in corso di quantificazione.
Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero utilizzato un ordigno rudimentale inserito nella fessura dello sportello, provocando una deflagrazione che ha compromesso parte della struttura dell’apparecchio. Dopo l’esplosione, i malviventi si sarebbero allontanati rapidamente con il contenuto della cassa.
Sportello automatico fatto saltare a Foggia: danni e verifiche
L’esplosione ha provocato un forte boato, avvertito anche nelle aree circostanti, e ha causato danni materiali nell’area antistante la filiale. Nell’impatto, un’autovettura parcheggiata nelle immediate vicinanze ha riportato la rottura dei vetri, presumibilmente a causa dell’onda d’urto generata dalla deflagrazione.
Le verifiche sullo stato dello sportello e sull’effettivo ammontare della somma sottratta sono ancora in corso. Al momento non risultano persone ferite né ulteriori danni a persone o edifici vicini.
Sportello automatico fatto saltare a Foggia: intervento e indagini
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area, e la polizia, che ha avviato gli accertamenti per risalire agli autori del gesto. Gli investigatori hanno effettuato rilievi tecnici e stanno esaminando le immagini della videosorveglianza, utili per ricostruire tempi, modalità e direzione di fuga dei responsabili.
L’episodio rientra tra i furti ai danni dei bancomat compiuti mediante esplosivo artigianale, una modalità che comporta rischi elevati e danni collaterali legati alla forza della deflagrazione.
Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili. Nelle prossime ore potrebbe essere definita la quantificazione del bottino, mentre gli inquirenti stanno approfondendo ogni elemento utile raccolto sul posto.
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