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Sanità pugliese, conti fuori equilibrio e pressing sul commissariamento

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Il disavanzo da 369 milioni riporta al centro il nodo della gestione regionale. Lobuono attacca i ritardi sulla riorganizzazione e chiede una scelta netta.

La sanità pugliese resta sotto osservazione per i conti in rosso e per le decisioni urgenti che la Regione dovrà prendere nelle prossime settimane. Il disavanzo stimato in 369 milioni di euro impone una risposta rapida: entro il 30 aprile dovrà essere presentato ai ministeri della Salute e dell’Economia un piano credibile per rientrare nei parametri.

In questo quadro torna con forza il tema del commissariamento sanità Puglia, ipotesi che entra nel dibattito politico mentre si moltiplicano le criticità legate alla gestione del sistema. A rilanciare la questione è il presidente del Gruppo Misto in Consiglio regionale, Luigi Lobuono, che parla di una situazione ormai difficile da governare con gli strumenti ordinari.

Sanità pugliese, il peso del deficit

Il nodo principale resta quello dei conti. La Regione deve affrontare un disavanzo rilevante e individuare misure in grado di riportare equilibrio senza compromettere i servizi. Tra le soluzioni allo studio ci sono l’eventuale aumento dell’Irpef e interventi straordinari sulla spesa.

Secondo Lobuono, però, il problema non si esaurisce nei numeri. Il consigliere sottolinea come le spiegazioni finora fornite – dall’aumento della spesa farmaceutica ai maggiori costi del personale dopo rinnovi contrattuali e nuove assunzioni – non bastino a chiarire le cause profonde della crisi.

Al centro dell’analisi c’è la componente strutturale del deficit. Dai rilievi ministeriali emergerebbe infatti una perdita stabile di circa 100 milioni di euro all’anno legata alla mancata applicazione delle misure previste dal DM 77, il decreto che punta a riorganizzare l’assistenza territoriale e a rendere più efficiente la spesa sanitaria.

La mancata attuazione di questi interventi, secondo l’esponente del Gruppo Misto, avrebbe inciso in modo significativo sulla tenuta del sistema, lasciando aperti margini di inefficienza e spreco.

Commissariamento sanità Puglia, il confronto politico

Il dibattito si concentra ora sulle possibili soluzioni. Il commissariamento sanità Puglia viene indicato da Lobuono come una strada da valutare, non come una resa ma come uno strumento per affrontare una fase considerata critica.

Una posizione che si inserisce in un confronto politico sempre più acceso. Da un lato c’è la necessità di evitare nuove pressioni fiscali sui cittadini, dall’altro quella di garantire la sostenibilità del sistema sanitario regionale.

La decisione finale dipenderà anche dal piano che la Regione presenterà entro fine mese. Quel documento sarà determinante per capire se esistono margini per una gestione ordinaria o se sarà necessario ricorrere a strumenti straordinari.

Le prossime settimane saranno quindi decisive. Il rischio è che il peso del disavanzo si traduca in interventi impattanti per il territorio, mentre resta aperta la questione più ampia: quella della riorganizzazione di un sistema sanitario che, oggi, fatica a tenere insieme equilibrio dei conti ed efficienza dei servizi.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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