Cliff Diving Polignano: a settembre torna la tappa 2026

La World Series riparte con sei appuntamenti in tre continenti. In Puglia appuntamento dal 25 al 27 settembre, in uno dei momenti decisivi della stagione.
La Red Bull Cliff Diving Polignano a Mare torna anche nel 2026 e si conferma tra gli appuntamenti centrali del calendario mondiale dei tuffi dalle grandi altezze. La nuova stagione della World Series partirà a maggio e toccherà tre continenti, con sei tappe complessive e tre località al debutto. In Italia, il circuito arriverà dal 25 al 27 settembre, quando le scogliere di Polignano ospiteranno per la tredicesima volta una delle gare più attese dell’anno.
Per la Puglia non si tratta di una presenza secondaria. La tappa di Polignano è ormai una delle più riconoscibili dell’intero campionato e richiama ogni anno migliaia di spettatori. Il colpo d’occhio resta uno dei suoi punti di forza: la falesia calcarea, il mare tra le pareti rocciose e un contesto naturale che ha reso il paese un riferimento stabile per questa disciplina.
La stagione 2026 sarà la diciassettesima nella storia della competizione. I campioni in carica, Rhiannan Iffland e Gary Hunt, torneranno a difendere il titolo contro un gruppo di atleti di altissimo livello. Il circuito fisso comprenderà 16 tuffatori, otto donne e otto uomini. A loro si aggiungeranno wildcard selezionate tappa per tappa.
Un calendario mondiale con sei tappe
Il calendario partirà dal 20 al 23 maggio a Bali, in Indonesia, al debutto assoluto nella World Series. La seconda tappa sarà il 5 e 6 giugno a St. Petersburg, in Florida, altra novità del 2026. Il tour arriverà poi in Europa il 27 giugno a Copenaghen. Successivamente si sposterà tra il 31 luglio e il 1° agosto a Mostar, in Bosnia-Erzegovina, sede ormai consolidata del circuito.
Dopo Polignano, la chiusura è prevista dal 12 al 14 novembre a Muscat, in Oman. L’evento finale, però, è indicato come soggetto a riconferma in base all’evoluzione della situazione geopolitica nell’area.
La gara pugliese arriva quindi in una fase avanzata della stagione e potrebbe avere un peso importante nella corsa al titolo. Non sarà soltanto una tappa di passaggio. Potrebbe diventare uno snodo decisivo per la classifica, con margini d’errore sempre più ridotti.
Perché Polignano a Mare resta una tappa centrale
Polignano a Mare non è soltanto una cornice di forte impatto visivo. Negli anni è diventata una sede capace di unire valore sportivo, richiamo turistico e visibilità internazionale. La conformazione della costa permette una visione ravvicinata della gara. Il centro cittadino, di fatto, si trasforma in una tribuna naturale affacciata sul mare.
È anche questo uno dei motivi per cui Polignano resta tra le sedi più apprezzate da pubblico e addetti ai lavori. La tappa pugliese, ormai storica, continua a essere uno dei simboli del circuito mondiale.
La Red Bull Cliff Diving World Series è considerata la competizione più selettiva del settore. Le atlete si tuffano da 21 metri, gli uomini da 27 metri, con velocità che possono superare gli 85 chilometri orari. In pochi secondi si concentrano tecnica, controllo e precisione assoluta. I margini tra una buona esecuzione e un errore sono minimi.
I protagonisti attesi nella stagione 2026
Nel gruppo degli atleti confermati per tutte le tappe figurano, tra gli altri, Molly Carlson, Rhiannan Iffland, Kaylea Arnett e Simone Leathead nel tabellone femminile. Tra gli uomini ci saranno Gary Hunt, Constantin Popovici, Catalin Preda, Jonathan Paredes e Carlos Gimeno.
Il mondiale 2026 si annuncia molto aperto. Le nuove sedi inserite nel calendario aumentano il livello di difficoltà e impongono agli atleti una capacità di adattamento ancora maggiore. In questo quadro, la prova di Polignano potrebbe segnare uno dei passaggi decisivi prima dell’ultimo appuntamento stagionale.
Per la Puglia è una conferma importante. Il grande spettacolo dei tuffi da grandi altezze tornerà ancora una volta su una costa che, nel tempo, è diventata uno dei simboli internazionali della disciplina.

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