Spettacolo

“Sacro” è il nuovo album di Serena Brancale

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Milano. «Questo album mi rappresenta in maniera libera, è una ricerca continua più coraggiosa nel raccontarmi con me stessa, è come una bambina che scopre qualcosa di nuovo, di giocare come persona, album molto internazionale, ma c’è anche tanto Sud».

Serena Brancale ha sintetizzato così il suo nuovo album “Sacro” contenente 16 brani, alcuni già conosciuti, come “Anema e core” del Sanremo 2025 o “Qui con me” con cui era in gara a quello di quest’anno, una lettera intima dedicata a sua madre.

«Un amore capace di attraversare il tempo e la distanza, di trasformarsi senza mai dissolversi – ha osservato – “Qui con me” è un racconto delicato e profondo, in cui memoria e presente si intrecciano, nella consapevolezza e nella verità delle emozioni».

La storia di Serena Brancale prende forma in “Sacro” ed evolve costantemente per dare spazio a tutte le sue anime.

«É un lavoro che parte con tutta la ricerca del vernacolo, del folclore, del colore, che racconta una famiglia – ha rivelato – C’è un brano di mia sorella lasciato spoglio così com’era, un modo più internazionale di vedere la musica, non è un fatto religioso come lascerebbe pensare il titolo ma è una sola parola che fosse così completa».

Conosciamo già la festa di “Serenata” insieme ad Alessandra Amoroso, diventata colonna sonora della scorsa estate.

«Rappresenta un nuovo tassello nella mia crescita artistica – ha ammesso – È la mia capacità di trasformare ogni brano in un racconto che vibra di autenticità e originalità: mi fa piacere che ha fatto ballare, emozionare e cantare».

All’interno del disco, anche “Al mio paese”, il nuovo singolo che vede la partecipazione di Delia e Levante, attualmente alla prima posizione su Youtube con il videoclip, un brano che suona come un ritorno a casa e al tempo stesso come una festa senza fine. Sa di Sud, di libertà, di estate, di casa, ma anche di strade da vivere fino a tardi, di notti che non finiscono mai quando l’energia della musica prende il sopravvento.

«Volevo parlare di folclore, non solo di casa mia, cantare tutti i parenti, ritrovami in questa forma di folclore non solo Puglia, mettermi alla prova con le cantanti che amo, due donne che raccontano qualcosa di loro».

Presente anche un meraviglioso incontro con Omara Portuondo, leggendaria voce cubana, in “Aquello”, impreziosito dall’unione con Pamela.

«Ci sono molte immagini di donne in questo disco, la mia famiglia con mia madre che gestiva tutto, mia sorella, le mie amiche – ha sottolineato – Un’ospite come Omara con cui sono cresciuta, conferma questo album al femminile in una celebrazione universale, perché mi piace giocare con queste donne e sono molto curiosa».

Ma il valore di Serena supera anche i confini nazionali e ci regala perle con vere e proprie icone della musica mondiale: è accompagnata dall’acclamato cantautore jazz e soul americano Gregory Porter (vincitore di due Grammy), sia nel classico “Bésame mucho” di Consuelo Velázquez (già reinterpretato all’Ariston con Delia), ma anche nell’inedito “Solo un’ora” insieme alla rivelazione Sayf. Ospite di Serena anche Richard Bona, virtuoso cantante e polistrumentista camerunese vincitore di un Grammy, in “Gitana”. Non mancano poi i dialoghi tra nu-soul, jazz, r&b e world music insieme a Alborosie.

“Sacro” è un disco che racconta chi è diventata Serena, un lavoro che parla di radici e spiritualità, di appartenenza e libertà, di carne e anima, ma anche di festa e celebrazione, che unisce groove e introspezione, eleganza e istinto, scrittura raffinata e vibrazione viscerale.

In partenza il “Sacro instore tour” con 9 appuntamenti dove Serena incontrerà i fan e firmerà le copie del suo disco, 10 aprile Milano (Mondadori Duomo, ore 18:30), 11 a Bari (Feltrinelli in via Melo da Bari 119, ore 17:30), 12 Napoli (Mondadori Bookstore MA in Galleria Umberto 1, ore 17:30), 13 Roma (Discoteca Laziale in Via Giolitti 263, ore 17:30), 14 Taranto (Mondadori Bookstore in Via De Cesare, ore 17:30), 15 Catania (Feltrinelli in Via Etnea, ore 17:30), 16 Palermo (Feltrinelli in Via Cavour, ore 17:30), 19 Torino (Feltrinelli in Piazza CLN, ore 17:30) e 20 Bologna (Semm Music Store in Via Oberdan 24F, ore 17:30).

Non solo un nuovo disco: l’artista partirà con il “Sacro tour” che porterà la sua energia in Italia e in Europa: ogni concerto sarà un’esperienza ancora più intensa e personale, che partirà da Londra fino ad arrivare ad ottobre nella sua Bari, 30 aprile a Londra (Centre di Islington), 11 maggio Madrid (Sala Villanos) e 12 Barcellona (La Nau, Local d’assaig), 6 giugno Lamezia Terme di Catanzaro (Palalamezia), 12 Palermo (Teatro di Verdura), 13 Roma (Cavea Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone), 17 Capannori di Lucca (Ma la notte sì! all’Area Verde), 3 luglio Poppi di Arezzo (Mengo Music), 11 Taormina (Teatro Antico), 14 Napoli (Arena Flegrea), 16 Cervere di Cuneo (Anima Festival all’Anfiteatro dell’Anima), 21 Cernobbio di Como (Lake Sound Park Festival a Villa Erba), 25 La Spezia (La Spezia Estate Festival), 26 Siena (Fortezza di Siena), 31 Ostuni (Luce Festival all’Arena Bianca del Foro Boario), 4 agosto Riccione (Riccione Music City), 6 Roseto degli Abruzzi di Teramo (Emozioni in Musica), 8 Diamante di Cosenza (Fatti di musica), 4 settembre Macerata (Sferisterio), ⁠7 Verona (Teatro Romano) e 3 ottobre nella sua Bari (Palaflorio). «Porterò il mio modo di cantare anche all’estero – ha puntualizzato – Ci sarà da divertire a cantare, a modo mio, anche il flamenco: sarà una grandissima festa con canti di gioia e non vedo l’ora di raccontare la mia esperienza».

Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. In ambito sportivo stato insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza Stella d'Oro FIGC 1992 e 2003. Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta.

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