
Presentata l’Ordinanza balneare 2026 della Regione: apertura fino al 13 settembre, più attenzione all’accessibilità, controlli sulle acque e stop alla plastica monouso.
La stagione balneare in Puglia 2026 partirà sabato 23 maggio e terminerà domenica 13 settembre. È questa una delle novità principali contenute nella nuova ordinanza illustrata l’8 aprile dall’assessore regionale Raffaele Piemontese durante il tavolo di confronto con enti pubblici, autorità marittime e rappresentanti del comparto balneare.
Il provvedimento disciplina l’uso delle spiagge e dei tratti di mare destinati alla balneazione, oltre all’attività delle strutture turistico-ricreative che operano sul demanio marittimo regionale. L’obiettivo è fissare regole chiare per la fruizione degli arenili, la sicurezza dei bagnanti e il rispetto delle prescrizioni ambientali.
Stagione balneare in Puglia 2026, date e orari dei lidi
Secondo quanto previsto dall’ordinanza, i lidi dovranno garantire l’apertura almeno dalle 9 alle 19 per tutto il periodo ufficiale della stagione. Resta comunque possibile, per i concessionari, mantenere attive le strutture anche oltre queste date, purché siano in possesso delle autorizzazioni necessarie.
Un altro punto riguarda il monitoraggio delle acque. Arpa Puglia effettuerà i controlli dal primo maggio al 30 settembre, affiancando le ordinarie attività già previste. Si tratta di un passaggio centrale per verificare la qualità delle acque di balneazione e assicurare condizioni adeguate nei mesi di maggiore affluenza.
La nuova ordinanza interviene anche sugli aspetti organizzativi degli stabilimenti, richiamando i gestori al rispetto delle norme su decoro, sicurezza e utilizzo corretto delle aree demaniali. Non si tratta solo di regole per gli operatori, ma di indicazioni che incidono direttamente anche sull’esperienza di residenti e turisti.
Accesso libero al mare e più tutele per le persone con disabilità
Tra i punti più rilevanti c’è il rafforzamento del principio di accessibilità. I gestori dei lidi dovranno consentire il libero transito e l’ingresso a chi intende raggiungere il mare, senza ostacolare il passaggio verso la battigia. Un tema che ogni estate torna al centro del dibattito, soprattutto nelle località più frequentate, dove la presenza degli stabilimenti è più marcata.
L’ordinanza mette inoltre l’accento sulle esigenze delle persone con disabilità. Gli stabilimenti saranno chiamati a predisporre percorsi idonei fino alla battigia e strumenti specifici per facilitare l’accesso all’acqua, come le sedie job. La scelta della Regione va nella direzione di una fruizione più ampia e concreta del litorale, non limitata alla sola presenza formale di servizi.
Nel testo trovano spazio anche i divieti e le prescrizioni legati alla tutela ambientale e alla gestione delle strutture. Tra gli indirizzi indicati c’è anche il richiamo al contenimento della plastica monouso, in linea con un orientamento che punta a ridurre l’impatto ambientale lungo la costa.
L’ordinanza è stata condivisa con i rappresentanti della Direzione marittima di Bari, Arpa Puglia, Agenzia del Demanio, Comuni e associazioni di categoria. Un confronto che ha coinvolto i soggetti direttamente interessati nella gestione della stagione estiva.
Per le località costiere pugliesi il nuovo quadro normativo arriva in anticipo rispetto all’avvio dell’estate e offre agli operatori un perimetro definito entro cui muoversi. Per cittadini e turisti, invece, il messaggio è chiaro: spiagge aperte dal 23 maggio, regole più precise per l’accesso al mare e maggiore attenzione a sicurezza, inclusione e sostenibilità.

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