De Bellis, 900 mila euro dal Ministero per due progetti contro i tumori

L’IRCCS di Castellana Grotte ottiene due finanziamenti nel bando Ricerca Finalizzata 2024: focus su tumore del colon-retto metastatico e adenocarcinoma gastrico ed esofageo
L’IRCCS Saverio De Bellis si conferma tra i centri più competitivi della ricerca sanitaria italiana. Nel bando Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute, l’istituto ha ottenuto il finanziamento di due progetti oncologici per un totale di 900 mila euro, consolidando il proprio ruolo nel campo della ricerca biomedica.
Il risultato riguarda due linee strategiche del bando: “Giovani Ricercatori” e “Ricerca Finalizzata Ordinaria”. I progetti premiati affrontano due ambiti di forte impatto clinico: il carcinoma colorettale metastatico e l’adenocarcinoma gastrico ed esofageo, patologie per cui la ricerca punta a migliorare diagnosi, comprensione dei meccanismi di malattia e cure sempre più mirate.
IRCCS Saverio De Bellis, due progetti finanziati in oncologia
Il primo studio è dedicato al tumore del colon-retto in fase metastatica. A guidarlo sarà la dottoressa Martina Lepore Signorile, con la dottoressa Isabella Gigante come co-principal investigator. Il secondo progetto riguarda invece l’adenocarcinoma gastrico ed esofageo ed è affidato al professor Gianluigi Giannelli, con la dottoressa Rosalba D’Alessandro nel ruolo di co-principal investigator.
Per il De Bellis non si tratta solo di un finanziamento importante sul piano economico. L’esito del bando assume peso anche per il livello di selezione richiesto: la procedura di valutazione, nazionale e internazionale, è tra le più competitive per gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. In questo contesto, il centro pugliese si è distinto come uno degli istituti più efficaci nella capacità di presentare progetti finanziabili.
Ricerca e assistenza, il De Bellis rafforza il suo ruolo nazionale
Secondo il direttore scientifico Gianluigi Giannelli, il finanziamento conferma la solidità della ricerca oncologica dell’istituto e la capacità di competere con realtà di dimensioni maggiori. Un passaggio che si lega anche all’attività clinica della struttura, già riconosciuta a livello nazionale.
Lo stesso Giannelli richiama infatti i dati del rapporto annuale del PNE, che indicano la chirurgia oncologica del De Bellis come prima realtà in Puglia e ai vertici in Italia per numero di interventi sul colon e sullo stomaco. A questo si aggiunge la possibilità, indicata come unica in ambito regionale, di condurre studi clinici di fase 1, cioè i primi test sull’uomo delle nuove terapie.
Per il presidente del CIV Enzo Delvecchio, il doppio finanziamento rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto negli ultimi anni dall’intera comunità scientifica dell’istituto. Il dato più rilevante, sottolinea, è la continuità di un percorso basato su qualità, rigore e capacità di attrarre risorse utili non solo alla struttura, ma anche al territorio.
Il valore di questo risultato va infatti oltre il singolo bando. Da un lato rafforza la posizione del De Bellis nel sistema della ricerca biomedica nazionale; dall’altro conferma la capacità dell’istituto di trasformare la ricerca in ricadute concrete per i pazienti. In oncologia, dove la rapidità nell’innovazione può incidere direttamente sulle possibilità di cura, investimenti di questo tipo diventano un passaggio decisivo.
L’esito del bando 2024 consegna quindi un messaggio chiaro: il De Bellis continua a crescere sia sul fronte scientifico sia su quello assistenziale. E lo fa in un settore, quello oncologico, dove qualità della ricerca, organizzazione e collaborazione tra professionalità diverse fanno la differenza.

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