Andria, dall’istituto agrario nasce il vino rosso “Leone XIV”

Gli studenti del “Lotti – Umberto I” hanno dedicato al Papa una bottiglia ottenuta dalla vendemmia 2024 del campo sperimentale della scuola, legata al Santuario della Madonna dei Miracoli custodito dagli Agostiniani.
Ad Andria un progetto scolastico è diventato un omaggio al Pontefice. Gli studenti dell’istituto agrario “Lotti – Umberto I” hanno prodotto il vino rosso Leone XIV. Il nome è stato scelto per una bottiglia ricavata dalle uve del campo sperimentale della scuola. La produzione fa riferimento alla vendemmia 2024.
L’idea è nata nei giorni del Conclave. Docenti e dirigenza ricordano che gli studenti hanno voluto sottolineare il rapporto tra la scuola, il Santuario della Madonna dei Miracoli e l’Ordine agostiniano, a cui appartiene il Papa.
Un legame che parte dalla scuola
La scelta del nome non è casuale. L’istituto è infatti annesso al Santuario della Madonna dei Miracoli, luogo molto conosciuto ad Andria. Il complesso è custodito dai Padri Agostiniani. Proprio questo dettaglio ha dato un significato ancora più forte al progetto.
La bottiglia nasce quindi da un’attività didattica, ma porta con sé anche un valore simbolico. Gli studenti hanno trasformato il lavoro svolto tra vigneto e laboratorio in un segno di appartenenza al territorio. La dedica al Papa si inserisce in questo contesto.
Nel percorso formativo dell’istituto, la lavorazione dei prodotti agricoli ha un ruolo centrale. La bottiglia dedicata a Leone XIV racconta bene questo intreccio tra studio, pratica e identità locale. Dalla raccolta dell’uva fino alla trasformazione, il progetto ha coinvolto direttamente gli studenti.
Il vino rosso Leone XIV e il rapporto con il territorio
Il vino rosso Leone XIV non rappresenta soltanto un’esperienza scolastica. È anche un prodotto che racconta una parte precisa della città. Da un lato c’è il lavoro degli studenti. Dall’altro c’è il legame con il santuario e con la presenza degli Agostiniani.
L’omaggio assume un valore ancora più chiaro proprio per la storia del luogo. La vicinanza tra scuola e santuario rende la dedica coerente con il contesto in cui l’istituto opera ogni giorno. Non si tratta quindi di una scelta estemporanea. Al contrario, è il risultato di una relazione concreta tra formazione, tradizione religiosa e vita cittadina.
In una fase in cui molte scuole puntano su attività pratiche e progetti legati al territorio, l’iniziativa di Andria si distingue per la sua immediatezza. Gli studenti hanno dato forma a un prodotto reale. Allo stesso tempo hanno costruito un messaggio semplice e riconoscibile.
La bottiglia “Leone XIV” diventa così il punto d’incontro tra didattica e identità locale. È il risultato di un lavoro tecnico, ma anche il segno di un legame sentito con la comunità che circonda la scuola.

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