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Aeroporti di Puglia, oltre due milioni di passeggeri nel primo trimestre 2026

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Bari, Brindisi e Foggia chiudono i primi tre mesi dell’anno con 2.056.838 viaggiatori e una crescita del 5,8%. Forte l’aumento dei voli internazionali.

La rete degli aeroporti di Puglia apre il 2026 con numeri in aumento. Nei primi tre mesi dell’anno gli scali di Bari, Brindisi e Foggia hanno movimentato complessivamente 2.056.838 passeggeri tra arrivi e partenze, con una crescita del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il dato conferma un avvio positivo per il sistema aeroportuale regionale, che continua a rafforzare il proprio peso nei collegamenti nazionali e soprattutto internazionali. A trainare il risultato del trimestre è infatti il traffico di linea verso l’estero, che segna un incremento del 17,7% nei primi tre mesi dell’anno.

Aeroporti di Puglia, cresce soprattutto il traffico internazionale

L’andamento del traffico mette in evidenza un elemento preciso: la componente internazionale continua a correre più del mercato interno. È un segnale importante per la Puglia, perché indica una domanda in aumento non solo da parte dei residenti, ma anche dei viaggiatori che scelgono la regione come destinazione o come punto di collegamento.

Nel solo mese di marzo, gli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia hanno registrato 800.420 passeggeri, con un aumento del 7,9% rispetto a marzo dello scorso anno. Ancora più marcata la crescita dei passeggeri sui voli di linea internazionale, che nello stesso mese sono stati 328.034, pari a un incremento del 22,2%.

Sono numeri che mostrano una progressione costante e che arrivano in una fase importante dell’anno, a ridosso della stagione primaverile ed estiva, quando la domanda di mobilità tende ad aumentare ulteriormente. Il risultato di marzo, in particolare, lascia intravedere una base solida su cui costruire i prossimi mesi.

Un segnale per turismo, mobilità e sistema regionale

L’aumento dei passeggeri non riguarda soltanto il comparto aeroportuale. I dati del primo trimestre hanno un valore più ampio perché riflettono la capacità della Puglia di restare attrattiva sul piano turistico, economico e logistico. Più collegamenti e più viaggiatori significano infatti maggiore movimento per il settore ricettivo, per i servizi e per l’intero indotto legato ai trasporti.

Il contributo dei tre scali conferma inoltre la funzione strategica della rete aeroportuale pugliese. Bari e Brindisi restano i poli principali del traffico regionale, mentre Foggia consolida la propria presenza all’interno del sistema. Il superamento della soglia dei due milioni di passeggeri già nel primo trimestre dà la misura di un’infrastruttura che continua a sostenere la mobilità del territorio.

Il dato sui voli internazionali merita un’attenzione particolare perché rappresenta uno degli indicatori più utili per misurare l’apertura della regione verso i mercati esteri. La crescita del 17,7% nel trimestre e del 22,2% nel mese di marzo segnala una domanda vivace e un’offerta che continua ad allargarsi.

Il 2026, almeno nei primi tre mesi, parte dunque con un bilancio favorevole per gli aeroporti pugliesi. La conferma arriverà nei prossimi mesi, ma il primo trimestre consegna già un risultato netto: la rete regionale cresce, supera quota due milioni di passeggeri e rafforza il peso del traffico internazionale.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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