Bari, cinque Daspo Willy contro la mala movida

La Questura interviene dopo due episodi tra Putignano e il capoluogo: stop all’ingresso nei locali per giovani coinvolti in aggressioni e danneggiamenti
Cinque giovani non potranno entrare in alcuni locali pubblici dopo i provvedimenti decisi dalla Polizia di Stato di Bari contro la mala movida a Bari. La Questura ha firmato cinque divieti di accesso nell’ambito delle attività di prevenzione contro violenze, minacce e comportamenti pericolosi nei luoghi della movida giovanile.
Il questore di Bari, Annino Gargano, ha disposto le misure dopo l’istruttoria della Divisione Anticrimine. I provvedimenti, noti come Daspo Willy, riguardano cinque ragazzi ritenuti responsabili di episodi gravi per la sicurezza pubblica.
Mala movida a Bari, i casi finiti sotto esame
Il primo episodio risale allo scorso autunno. I fatti sono avvenuti in un locale di Putignano. Secondo la ricostruzione della Questura, un gruppo di ragazzi ha aggredito un altro cliente. Dopo gli accertamenti, il questore ha colpito tre giovani: due minorenni e un maggiorenne. Per tutti è scattato il divieto di accesso allo stesso esercizio pubblico per due anni. Nello stesso periodo non potranno neppure sostare nelle immediate vicinanze del locale durante le ore notturne.
Il secondo caso è più recente e risale allo scorso febbraio. Questa volta i fatti sono avvenuti in un pub del capoluogo. Alcuni giovani, secondo quanto ricostruito dalla polizia, hanno preteso consumazioni senza pagarle. Hanno anche tenuto un atteggiamento aggressivo e minaccioso e avrebbero provocato danni al locale. L’intervento rapido della Squadra Volante ha permesso di fermare e identificare due dei responsabili. Anche per loro è arrivato il divieto di accesso al pub per due anni. Vale inoltre il divieto di stazionare nelle vicinanze nelle ore notturne.
Cos’è il Daspo Willy e perché viene usato
Il Daspo Willy è una misura di prevenzione. Consente al questore di vietare l’ingresso in bar, pub, discoteche e altri esercizi pubblici a chi si rende protagonista di episodi violenti o comunque pericolosi. In alcuni casi il divieto riguarda anche le aree vicine ai locali, soprattutto di notte.
L’obiettivo è chiaro: evitare nuovi episodi negli stessi luoghi e ridurre il rischio di tensioni. La misura serve anche a tutelare i clienti, il personale dei locali e i residenti delle zone interessate dalla movida.
La Questura di Bari conferma così la linea dura contro la mala movida a Bari. Il tema resta centrale soprattutto nei contesti in cui il divertimento degenera in aggressioni, minacce o danneggiamenti.
Le forze dell’ordine chiedono anche la collaborazione dei gestori e dei cittadini. Segnalare in tempo comportamenti violenti o situazioni a rischio può aiutare a prevenire nuovi episodi. Il messaggio della Questura è netto: la vita notturna non può trasformarsi in un problema di ordine pubblico.

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