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Quartiere Ferrovia, mercatini abusivi ancora presenti: cresce la protesta dei residenti

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Nel Quartiere Ferrovia i mercatini abusivi non sono spariti. Secondo le segnalazioni dei residenti, il fenomeno si sarebbe ormai consolidato in due punti precisi: la sede storica di via Podgora e la curva di via Monfalcone all’angolo con via Podgora, indicata da molti come una zona più defilata rispetto al punto in cui staziona abitualmente la pattuglia della Polizia Locale. Per chi vive in zona il copione si ripete: quando il presidio si sposta o il turno finisce, ricompaiono banchi improvvisati e vendita di cianfrusaglie.

A pesare, nella percezione dei cittadini, è soprattutto la scarsa evidenza di sequestri di merce. Eppure il quadro normativo richiamato dai residenti è netto: il commercio su area pubblica richiede un titolo abilitativo e, in caso di attività senza autorizzazione, sono previste sanzioni e confisca di attrezzature e merce.

Quartiere Ferrovia e mercatini abusivi, l’idea di una protesta legale

Da questo malessere nasce l’ipotesi di una protesta simbolica e pacifica sullo stesso marciapiede interessato dal fenomeno. L’obiettivo sarebbe rendere visibile, ma in modo regolare, una situazione che molti considerano ormai cronica. I residenti, infatti, stanno valutando come muoversi nel rispetto delle regole: per una manifestazione in luogo pubblico serve il preavviso al Questore almeno tre giorni prima, mentre per l’eventuale occupazione di suolo pubblico con tavoli o gazebo occorre una specifica autorizzazione comunale.

Il disagio, però, va oltre i mercatini abusivi. Il tratto di via Monfalcone tra via Podgora e viale XXIV Maggio viene descritto come sempre più difficile da attraversare, tra presenze moleste, bivacchi e bottiglie di alcol lasciate in strada. Un contrasto ancora più forte se si considera l’ordinanza comunale sul divieto di consumo di alcolici per strada nel quartiere. Per i residenti la strada resta una sola: segnalare sui social, ma soprattutto chiamare forze dell’ordine e Polizia Locale. Perché, dicono, il problema non è affatto superato e continua a incidere su decoro, vivibilità e fiducia dei cittadini.

Redazione Pugliapress

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