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CIA Due Mari propone un piano salva-acqua per lo spreco idrico in Basilicata

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Matera. Paratoia ancora aperta alla diga di San Giuliano: dal 18 marzo scorso, per fronteggiare il rischio idrogeologico e idraulico, vengono sversati in mare circa 50 metri cubi di acqua al secondo.

Dopo la denuncia della Cia però qualcosa è cambiato: la Regione Puglia, infatti, ha immediatamente convocato una cabina di regia tra gli assessorati all’Agricoltura e alle Risorse idriche, il consorzio di bonifica Centro Sud Puglia e Acquedotto Pugliese, con l’obiettivo di chiedere al Ministero delle Infrastrutture insieme alla Regione Basilicata di innalzare il limite di invaso della diga, permettendo così di trattenere una maggiore quantità di risorsa idrica rispetto ai livelli attuali.

«Ringraziamo il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli per aver prontamente raccolto la nostra segnalazione. L’obiettivo comune è scongiurare ogni spreco d’acqua nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Sebbene le ordinanze di Protezione civile impongano lo scarico a mare per prevenire rischi idrogeologici a valle, riteniamo si debba lavorare per trattenere quanta più risorsa possibile senza compromettere l’incolumità delle popolazioni».

«Purtroppo – ha però ammesso la Cia – conosciamo bene i tempi della burocrazia che a volte si scontrano con la buona volontà di risolvere i problemi, e per questo, in attesa che quella proposta diventi operativa, proponiamo alla politica e al consorzio Centro Sud Puglia alcune valide alternative di immediata applicazione».

La prima è quella di aprire e riempire la condotta a uso irriguo verso la Puglia che, da località “San Marco”, in Basilicata, porta l’acqua della diga di San Giuliano nelle campagne del Tarantino (lo fa tramite il canale adduttore che viaggia a cielo aperto per 35 chilometri, dalla Lucania a Palagianello, passando dai territori di Ginosa e Castellaneta).

La seconda proposta, invece, è quella di riempire il bacino di “Girifalco”, in agro di Ginosa, la terza infine, è quella di riempire le vasche presenti lungo tutto il canale adduttore.

«Evitiamo altri sprechi – ha sottolineato la Cia – e non dimentichiamo che durante la stagione irrigua l’acqua che parte dalla diga di San Giuliano impiega circa una settimana per giungere a Palagianello».

Soluzioni concrete, insomma, che consentirebbero di trasformare l’emergenza in riserva nei campi: «Anziché buttarla a mare, per veicolare immediatamente l’acqua basterebbe una semplice manovra: dalla diga di San Giuliano, passando dal partitore di San Marco tramite le condotte utilizzate dal consorzio Centro Sud durante la stagione irrigua, immetterla direttamente nella rete che giunge fino a Palagianello.

«Attivare queste manovre – ha sottolineato la Cia – significherebbe alimentare con immediata efficacia le reti irrigue che, già nei prossimi giorni, saranno indispensabili per la fertirrigazione delle colture protette e dei frutteti».

Si tratta di un’azione di lungimiranza strategica che permetterebbe di farsi trovare pronti, con le condotte già in esercizio, all’appuntamento con una stagione irrigua ormai imminente. «Siamo certi che tale proposta, mossa da una logica di salvaguardia della risorsa e del lavoro agricolo, sarà accolta con la dovuta attenzione dai tavoli decisionali».

Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. In ambito sportivo stato insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza Stella d'Oro FIGC 1992 e 2003. Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta.

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