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Bari-BAT, sospeso salottificio: 13 lavoratori in nero scoperti dagli ispettori

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Il caso di lavoro nero Bari-BAT riporta al centro un tema che pesa su imprese, lavoratori e sicurezza. Gli ispettori del lavoro hanno sospeso un salottificio della provincia di Bari dopo aver trovato 13 lavoratori in nero su 35 addetti complessivi. Tra loro c’era anche un lavoratore extra-UE. Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato che ha fatto emergere irregolarità sia sul piano occupazionale sia su quello della tutela nei luoghi di lavoro.

L’intervento rientra nell’attività di contrasto al lavoro irregolare avviata dagli ispettori baresi. Secondo il comunicato, l’azienda produceva divani e impiegava personale senza alcuna tutela previdenziale e assicurativa. Il numero dei lavoratori irregolari ha superato la soglia del 10% prevista dalla normativa, condizione che ha portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale.

A rendere più pesante il quadro non è stato solo il dato sul lavoro nero. Durante le verifiche, gli ispettori hanno accertato anche la mancata valutazione del rischio e l’assenza del DVR, il Documento di valutazione dei rischi. Si tratta di un adempimento centrale per la sicurezza aziendale, perché serve a individuare i pericoli presenti nell’ambiente di lavoro e le misure da adottare per ridurli.

Lavoro nero Bari-BAT, le irregolarità trovate nel controllo

Nel controllo sono emerse anche altre violazioni. Gli ispettori hanno contestato la mancanza della sorveglianza sanitaria e l’assenza di formazione e informazione dei lavoratori sui rischi e sulle misure di prevenzione. Il risultato è un quadro che va oltre la semplice irregolarità contrattuale e tocca la protezione concreta della salute di chi lavora ogni giorno nell’opificio ispezionato.

La vicenda conferma quanto il contrasto al lavoro nero Bari-BAT resti una priorità per il territorio. Quando mancano contratto regolare, copertura assicurativa, controlli sanitari e strumenti di prevenzione, a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori. Il provvedimento adottato dagli ispettori punta proprio a interrompere questa situazione e a ripristinare condizioni minime di legalità e sicurezza.

Redazione Pugliapress

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