Taranto, Perrini chiede la riconversione del Ss. Annunziata in Rsa
Il futuro del Ss. Annunziata di Taranto torna al centro del confronto politico e sanitario. Con l’avvicinarsi dell’apertura del nuovo ospedale San Cataldo, Renato Perrini, vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, chiede alla Regione Puglia di programmare con anticipo la futura destinazione dell’attuale struttura ospedaliera, per evitare che resti inutilizzata o diventi un’area abbandonata.

La richiesta sarà formalizzata in audizione nelle commissioni regionali Bilancio e Sanità, dove Perrini intende portare il tema all’attenzione dell’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, del capo dipartimento Vito Montanaro e del commissario dell’Asl Taranto Gregorio Colacicco. Al centro del confronto ci sarà il futuro del Ss. Annunziata di Taranto, presidio storico collocato nel cuore della città.
“In passato ho già sollevato l’esigenza di pianificare l’utilizzo della struttura, situata nel cuore della città, dotata di spazi interni ed esterni congeniali a molteplici soluzioni per la comunità. Quello che è certo è che non possiamo consentire che resti inutilizzata o diventi un’area abbandonata”, dichiara Perrini.
La proposta rilanciata dal vicepresidente del Consiglio regionale è quella di riconvertire parte dell’ospedale in una Residenza sanitaria assistenziale per rispondere alla crescente domanda di cura da parte di anziani e persone fragili. “La mia proposta, già avanzata alcuni mesi fa, è quella di riconvertire parte della struttura in una Rsa”, sottolinea Perrini.
Ss. Annunziata di Taranto, la proposta di Perrini per Rsa e uffici Asl
Accanto alla funzione sociosanitaria, Perrini indica anche un possibile utilizzo amministrativo degli spazi. “Parte degli ambienti potrebbe essere destinata a ospitare, in un unico padiglione, gli uffici amministrativi dell’Asl attualmente dislocati in vari punti della città, con vantaggi in termini di efficienza e risparmi sulle spese dei fitti passivi”, aggiunge.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione dell’area urbana attorno all’ospedale. “Rilanciare la zona intorno al Ss. Annunziata significa migliorare i servizi, contrastare il degrado urbano e potenziare la sicurezza. Si tratta di un’occasione importante per restituire centralità a un’area chiave di Taranto e per dare continuità a una struttura che è stata strategica per i tarantini”, afferma Perrini.
Il messaggio politico è chiaro: programmare ora il futuro del Ss. Annunziata di Taranto significherebbe accompagnare l’apertura del San Cataldo senza lasciare vuoti nel sistema sanitario e urbano cittadino. “Continuerò a vigilare e a proporre interventi per garantire una sanità pubblica adeguata alla domanda di salute del territorio”, conclude Perrini.
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