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Cartelle esattoriali in Puglia: ecco quando non sono valide

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Un aspetto che molti contribuenti non sanno

Quando arriva una cartella esattoriale, molti pensano che non ci sia alternativa. Se è arrivata, bisogna pagare. Punto. Non è sempre così.

In Puglia una recente decisione dei giudici riporta l’attenzione su un aspetto che spesso viene trascurato: non basta che l’atto venga spedito, deve essere notificato correttamente. E la differenza non è solo formale.

Perché la validità di una cartella non dipende soltanto dal debito indicato, ma anche dal modo in cui quell’atto è stato portato a conoscenza del contribuente. La procedura non è un dettaglio tecnico, è parte integrante della legittimità dell’atto.

Se mancano passaggi previsti dalla legge, se non viene dimostrato il rispetto rigoroso delle modalità di notifica, la cartella può perdere efficacia.

Questo significa che prima ancora di discutere importi, rateizzazioni o scadenze, può essere determinante verificare come è stata effettuata la consegna.

In Puglia il tema riguarda migliaia di famiglie e imprese ogni anno. La cartella non è automaticamente valida solo perché compare nella cassetta postale o risulta notificata.

Le regole valgono per tutti. Anche per chi chiede il pagamento.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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