Violenza di genere, protocollo Carabinieri-CO.TU.LE.VI firmato in Puglia

Un nuovo protocollo contro la violenza di genere è stato firmato questa mattina a Lecce tra l’Arma dei Carabinieri e l’associazione CO.TU.LE.VI. L’accordo coinvolge le province di Lecce, Brindisi e Taranto e punta a rafforzare la rete di tutela per le vittime, con interventi più rapidi e coordinati.
La sottoscrizione è avvenuta presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce. A firmare l’intesa sono stati il colonnello Andrea Siazzu per Lecce, il colonnello Leonardo Acquaro per Brindisi e il colonnello Antonio Marinucci per Taranto, insieme alla presidente dell’associazione “Contro Tutte Le Violenze”, dottoressa Aurora Ranno.

Violenza di genere, nasce una rete territoriale rafforzata
Il protocollo sulla violenza di genere consolida la collaborazione tra forze dell’ordine e terzo settore. L’obiettivo è costruire una rete territoriale di ascolto e sostegno ancora più solida, capace di garantire interventi tempestivi e multidisciplinari a tutela delle donne, dei minori e delle persone in condizioni di particolare vulnerabilità.
L’intesa prevede canali di comunicazione diretti tra i presìdi dell’Arma e i centri dell’associazione, la condivisione di buone prassi per l’accoglienza e l’accompagnamento nei percorsi di denuncia e protezione, oltre ad attività formative congiunte rivolte agli operatori. Saranno inoltre promosse iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e nei contesti giovanili del territorio salentino, per diffondere la cultura del rispetto e della legalità.
Tra le novità anche l’istituzione di uno sportello con sede a Lecce, già operativo da remoto, a cui le vittime potranno rivolgersi per ricevere supporto qualificato.
CO.TU.LE.VI nasce a Trapani nel 2012, ma è attiva già dal 2008 con l’apertura dello sportello antiviolenza “Diana” all’interno del Tribunale di Trapani. L’associazione si avvale della collaborazione volontaria di psicologi, medici e avvocati, garantendo assistenza professionale e riservatezza. Negli anni la rete si è estesa in Sicilia, Sardegna e Lazio, arrivando ora anche in Puglia.
La firma del protocollo rappresenta un passo ulteriore nel contrasto alla violenza di genere. Non solo repressione dei reati, ma soprattutto prevenzione, ascolto e prossimità. Per i cittadini delle tre province significa poter contare su un sistema di protezione più integrato e su un sostegno concreto e continuativo per chi decide di denunciare.
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