Calcio

TARANTO STRARIPANTE A MASSAFRA: CINQUE GOL, SPETTACOLO E PERSONALITÀ

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TARANTO-BISCEGLIE 5-1

Il Taranto vive un pomeriggio che sa di dichiarazione di forza, una di quelli che segnano il passo di una stagione. A Massafra, senza quel pubblico che vibra a ogni giocata, la squadra di Danucci travolge il Bisceglie con un roboante 5-1, trasformando una semplice partita in un manifesto di identità, qualità e fame. È una vittoria costruita con lucidità, ribaltata con carattere e poi dilagata con la naturalezza delle squadre che hanno dentro qualcosa in più.
E pensare che l’inizio sembrava scritto da un’altra penna. Dopo appena sei minuti, Citro inventa un varco impossibile e Lopez, freddo come ghiaccio, infila il vantaggio ospite. Un colpo a freddo che avrebbe potuto far tremare le certezze rossoblù. Invece no: il Taranto reagisce come reagiscono le squadre vere, quelle che non si scompongono, che non arretrano, che trasformano l’imprevisto in benzina.
La risposta arriva al 20’, ed è una gemma. Hadziosmanovic disegna un cross morbido, Losavio si libra in aria e in sforbiciata firma un gol che dà coraggio. È l’inizio del suo show. Quattordici minuti più tardi, il numero nove si inventa un capolavoro: controllo, girata dal limite, palla che sfiora il palo e si insacca. Una prodezza che racconta tutto del suo stato di grazia, della sua fame, della sua leadership offensiva.
Il Taranto ora vola, letteralmente. Nel finale di tempo, Loiodice apre il campo con un assist chirurgico, un passaggio che sembra tracciato col laser: Sante Russo ringrazia e, con freddezza, cala il tris. È il 3-1 che manda le squadre negli spogliatoi e che fotografa un primo tempo dominato in lungo e in largo.
La ripresa è un monologo rossoblù. Il Taranto gioca con fluidità, sicurezza, una serenità quasi disarmante. Al 68’ Losavio completa la sua serata da protagonista assoluto: contropiede fulmineo, tocco sotto elegante, portiere scavalcato e diciottesimo gol stagionale. Una firma d’autore, la terza della giornata, che manda in visibilio i tifosi.
Il 5-1 arriva al 75’, ancora con Russo, bravo a finalizzare un’azione personale di un ritrovato Loiodice, sempre più ispirato e decisivo. Da quel momento in poi è gestione, rotazioni, esordi. Il Taranto controlla, amministra, si gode il momento con la maturità di chi sa cosa vuole e come ottenerlo.
Il triplice fischio sancisce una vittoria netta, limpida, costruita con personalità e rifinita con qualità. Un segnale forte, l’ennesimo, di una squadra che ha trovato ritmo, identità e consapevolezza. Una squadra che non vuole più nascondersi.

Foto Gianfranco Maffucci

Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E' in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.

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