Archiviazione Xylella a Bari e filiera in affanno: l’allarme AIFO

L’archiviazione Xylella Bari chiude il capitolo giudiziario nato attorno alle ipotesi di responsabilità nella gestione dell’emergenza fitosanitaria in Puglia. La decisione del gip riguarda il profilo penale dell’inchiesta, ma non esaurisce i problemi della filiera: nei territori colpiti, la disponibilità di olive e la tenuta economica di molte aziende restano questioni aperte.
Archiviazione Xylella Bari: cosa cambia per la filiera
Con l’archiviazione Xylella Bari si conclude una fase lunga e controversa, che negli anni ha alimentato polemiche e contrapposizioni. Per imprese e lavoratori, però, l’attenzione torna ora su un punto concreto: come ricostruire la base produttiva e garantire stabilità lungo l’intera catena, dall’oliveto al frantoio.
Il nodo produzione: meno olive, più costi per i frantoi
Negli ultimi anni il settore ha dovuto fare i conti con una disponibilità di materia prima spesso insufficiente o irregolare. Per i frantoi questo significa volumi inferiori da lavorare, costi di trasformazione più elevati per quintale e maggiore difficoltà a programmare investimenti, personale e contratti commerciali.
Le richieste di AIFO: strategia stabile e tempi certi
Per AIFO, il tema centrale è la continuità delle politiche: reimpianti, innovazione varietale, ammodernamento degli impianti e strumenti di difesa fitosanitaria efficaci. In questo quadro, l’associazione chiede una programmazione di medio-lungo periodo che metta al riparo la filiera dagli stop and go e consenta alle imprese di pianificare.

La Puglia e il rischio arretramento produttivo
In Puglia, dove l’olivicoltura è anche identità e presidio economico, il problema non è solo agricolo: quando la produzione cala, si indeboliscono trasformazione, occupazione stagionale e indotto. E una filiera più fragile espone il Paese a maggiore dipendenza dall’estero, riducendo anche il potere contrattuale.
L’archiviazione Xylella Bari chiude una pagina giudiziaria, ma lascia aperta la sfida industriale e agricola: servono regole chiare, interventi rapidi e una strategia stabile. Perché senza una base produttiva solida non regge la trasformazione, e senza frantoi vivi non regge la filiera.
PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it



















