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Bari, al via “Guida Si-Cura” per i giovani neopatentati

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Venerdì 20 febbraio in Città Metropolitana la presentazione: 300 neopatentati, 10 Comuni e 10 autoscuole per prevenire i rischi alla guida.

Venerdì 20 febbraio, alle 10.30, nella Sala Giunta della Città Metropolitana di Bari, è in programma la presentazione di “Guida Si-Cura”.
L’iniziativa è dedicata alla sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, con un focus sui giovani neopatentati.

Il progetto rientra nel quadro di “Mobilità Sicura”, un’iniziativa nazionale che punta a prevenire e contrastare l’incidentalità stradale legata ad alcol e droga.
Sul sito della Città Metropolitana di Bari, “Mobilità Sicura” è descritta come un’azione di prevenzione che combina formazione, educazione e campagne di sensibilizzazione.

Alla conferenza di presentazione, secondo le informazioni diffuse dagli organizzatori, interverranno: Vito Leccese (sindaco metropolitano), Maria Centrone (comandante della Polizia Metropolitana), Gaetano Servedio (direttore generale Motorizzazione Civile), Michele Palumbo (comandante Polizia Locale di Bari), Domenico Maselli (Accademia Pedagogica della Circolazione Italia), Ilaria Tornesello (Associazione “Dico No alla Droga Puglia”), Alfredo Boenzi (segretario nazionale Autoscuole UNASCA).

Che cos’è “Guida Si-Cura” e chi lo promuove

“Guida Si-Cura” è presentato come un percorso di formazione rivolto ai neopatentati, con l’obiettivo di aumentare consapevolezza e capacità di valutare i rischi.
L’impostazione, nelle intenzioni, non si limita alla tecnica di guida.

Sul piano istituzionale, la cornice è “Mobilità Sicura”.
La Città Metropolitana di Bari ha aderito al programma nazionale, nato dalla collaborazione tra Dipartimento per le Politiche Antidroga, ANCI e UPI.
Nella stessa pagina ufficiale si indica che l’obiettivo è ridurre l’incidentalità, con azioni formative, comunicazione e controlli mirati.

Secondo quanto comunicato, il progetto partirà il 27 febbraio e coinvolgerà 300 ragazzi.
Le attività si svolgeranno in 10 Comuni dell’area metropolitana, con la partecipazione di 10 autoscuole aderenti a UNASCA. (L’elenco di Comuni e autoscuole non è indicato nel testo disponibile.)

Come funziona il percorso e cosa prevede

Il modello proposto affianca alla parte tecnico-pratica un lavoro di “addestramento mentale e cognitivo”.
L’obiettivo dichiarato è prevenire situazioni di pericolo, facendo emergere limiti personali e condizioni di rischio.

Il percorso è articolato in due momenti.
Il primo è una fase teorica in aula, dedicata alla consapevolezza del rischio e all’analisi dei comportamenti di guida.
Il secondo è una fase pratica in un piazzale attrezzato, per simulare in sicurezza situazioni critiche e comprendere i limiti del veicolo.

Un punto centrale, come descritto nel quadro di “Mobilità Sicura”, è l’attenzione ai rischi collegati a guida alterata da alcol o sostanze.
In questa fase pratica, l’esperienza potrebbe aiutare i partecipanti a collegare teoria ed effetti reali sulle capacità cognitive.
Questa è una finalità coerente con le azioni formative indicate nella pagina istituzionale.

La presentazione del 20 febbraio servirà anche a chiarire calendario, sedi operative e modalità di adesione.

Redazione Pugliapress

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