
Decaro in Capitanata tra San Severo e Finocchito: più acqua negli invasi e nuovi sistemi di riuso entro il 2027.
La crisi idrica in Puglia mostra segnali di miglioramento, ma la Regione invita alla prudenza. Il presidente Antonio Decaro ha effettuato un sopralluogo in Capitanata, tra San Severo e Finocchito, per fare il punto su invasi e infrastrutture.
Secondo quanto riferito, i livelli d’acqua negli invasi monitorati risultano superiori a quelli del 2025. Decaro ha parlato di una possibile riduzione della pressione sulla disponibilità idrica nel 2026, almeno per gli usi civili.
Il tema resta centrale per agricoltura e servizi essenziali, soprattutto nel Foggiano. Nel comunicato diffuso dalla Regione, il governatore sottolinea però che “non possiamo adagiarci” e che servono opere strutturali.
Crisi idrica in Puglia: sopralluogo in Capitanata
La visita istituzionale si è svolta tra tre snodi della filiera idrica provinciale. Prima tappa a San Severo (Foggia), nel nuovo impianto di riuso delle acque reflue.
Nel resoconto regionale, l’impianto viene descritto come un sistema avanzato per il riutilizzo delle acque depurate. L’acqua affinata è destinata all’irrigazione agricola, con l’obiettivo di ridurre sprechi e scarichi.
Sempre secondo la stessa fonte, il sito di San Severo affina circa quattro milioni di metri cubi. La risorsa servirebbe aziende agricole dell’Alto Tavoliere e migliaia di ettari coltivati.
Il sopralluogo è proseguito a Finocchito, in agro di Casalvecchio di Puglia (Foggia). Qui è stata illustrata una nuova vasca di accumulo da 70 mila metri cubi, affiancata da una vasca preesistente.
Decaro ha collegato l’opera all’interconnessione con il Liscione, dal Molise. L’obiettivo dichiarato è portare in futuro ulteriori 60 milioni di metri cubi annui verso la Capitanata.
Ultima tappa a Castelnuovo della Daunia, nell’impianto di potabilizzazione del Fortore. La struttura tratta acqua destinata a Foggia e ai comuni della provincia.
Invasi e impianti di riuso: cosa sappiamo oggi
Sui volumi d’acqua disponibili, ANSA riporta un miglioramento complessivo rispetto al 2025. La quantità totale negli invasi pugliesi viene indicata in 430 milioni di metri cubi, contro 230 del 2025.
Nel dettaglio citato da ANSA, il Fortore risulta in crescita su base annua. Lo stesso vale per Pertusillo, Sinni, Locone e Conza, con valori più alti rispetto a febbraio 2025.
Per la Capitanata, anche il Consorzio per la Bonifica segnala dati aggiornati sulla diga di Occhito. Nelle tabelle pubblicate, il confronto tra febbraio 2026 e febbraio 2025 evidenzia un volume superiore.
Sul fronte delle infrastrutture, l’annuncio principale riguarda 42 impianti di affinamento e riuso. Nel comunicato regionale si parla di 41 nuovi impianti entro il 2027, oltre ai 9 già attivi.
Il documento elenca inoltre 12 impianti con attivazione entro il 2026 e 18 sistemi di riuso previsti oltre il 2026. Tra i territori citati compaiono anche comuni di area barese come Acquaviva delle Fonti, Castellana Grotte, Cassano delle Murge e Conversano.
Il quadro, in sintesi, suggerisce un 2026 meno critico sul potabile, ma ancora delicato per l’irrigazione. La linea regionale resta quella della cautela, legata a meteo e consumi nei mesi caldi.
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