Carnevale in Puglia, dolci fatti in casa nel 51% delle famiglie

In Puglia il Carnevale si prepara soprattutto in cucina. Il 51% delle famiglie realizza in casa i dolci tipici della festa, tra frappe, chiacchiere e specialità locali, per risparmiare e riscoprire le ricette della tradizione. È quanto emerge da un’indagine di Coldiretti Puglia condotta nei mercati contadini di Campagna Amica alla vigilia degli appuntamenti del 14 febbraio, in attesa del martedì grasso.
Il dato conferma quanto il Carnevale in Puglia resti legato alle abitudini domestiche. Oltre una famiglia su due sceglie il fai da te, mentre più del 30% acquisterà i dolci in forni e pasticcerie. Durante il periodo carnevalesco si consumano circa 2 milioni di chili di prodotti tradizionali, con prezzi al chilo che oscillano tra i 20 e i 50 euro.
Carnevale in Puglia, tradizione e risparmio guidano la scelta
La preparazione casalinga risponde a una doppia esigenza: contenere la spesa e selezionare ingredienti freschi e di qualità, a partire da uova e miele, facilmente reperibili anche nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Accanto a mattarello e frusta, nelle cucine si è diffuso l’uso dell’impastatrice, entrata nel paniere Istat nel 2021 e ormai presenza stabile nelle case.
I dolci fatti in casa sono particolarmente apprezzati dai bambini, che li portano a scuola o li condividono durante feste private. Una porzione da 50 grammi di frappe apporta 235 chilocalorie e, secondo Coldiretti Puglia, un consumo moderato in un contesto festivo non incide in modo significativo sull’equilibrio alimentare.
Tra le specialità più diffuse ci sono le chiacchiere, preparate con farina di grano 100% pugliese e presenti da Foggia a Lecce. A Manfredonia resistono le ferrate, tortine di pasta sfoglia ripiene di farro, ricotta, maggiorana, sale e cannella, di origine romana e un tempo servite ai matrimoni. Un tempo venivano vendute per strada nei giorni di festa, come racconta la tradizione popolare.
Non mancano le cosiddette Dita degli Apostoli, crespelle allungate farcite con ricotta vaccina e cannella, legate alla tradizione religiosa. Nelle aree rurali si preparano anche varianti al forno con mandorle, farro, miele o ricotta, che arricchiscono un patrimonio gastronomico che attraversa tutta la regione.
Il Carnevale affonda le radici nella civiltà contadina e segna simbolicamente il passaggio dall’inverno alla primavera e l’avvio delle attività agricole. Prima della Quaresima, storicamente, si consumavano i prodotti freschi in banchetti che celebravano l’abbondanza. Oggi, in Puglia, quella tradizione continua soprattutto tra le mura domestiche.
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