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Sanità in Puglia, 940mila pazienti rinunciano alle cure nel 2025

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Nel 2025 quasi 940mila cittadini hanno rinunciato alle cure in Puglia. A pesare sono state le difficoltà economiche e i tempi di attesa troppo lunghi nel sistema sanitario pubblico. Un dato che fotografa una situazione critica e che sta spingendo sempre più persone verso la sanità privata.

È quanto emerge da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, che accende i riflettori anche sul fenomeno delle liste d’attesa chiuse. Circa 7 pazienti su 10 hanno dichiarato di essersi trovati almeno una volta nell’impossibilità di prenotare una prestazione per assenza di disponibilità.

Sanità in Puglia: cresce il ricorso al privato e ai prestiti

Di fronte a queste difficoltà, nel 2025 il 79% dei pazienti pugliesi ha fatto ricorso almeno una volta alla sanità privata in regime di solvenza. Il costo medio di una prestazione è stato pari a 540 euro, una cifra significativa per molte famiglie.

Per non rinunciare a visite, esami o cure, quasi 190mila persone hanno chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti. Secondo l’osservatorio congiunto Facile.it – Prestiti.it, i finanziamenti richiesti per spese mediche hanno rappresentato quasi il 5% del totale regionale. L’importo medio domandato è stato di 5.226 euro, con una rata media di 118 euro da restituire in 51 mesi.

Il profilo di chi ricorre al credito per curarsi racconta un’altra parte del fenomeno. L’età media dei richiedenti è di 48 anni, superiore a quella generale di chi chiede un prestito personale in Puglia, che si attesta sui 44 anni. Nel 35,6% dei casi la domanda è stata presentata da una donna, una quota più alta rispetto alla media regionale delle richieste di finanziamento, dove la componente femminile resta sotto il 25%.

«Il credito al consumo è uno strumento importante che può aiutare le famiglie ad affrontare con maggiore serenità alcune spese rilevanti, e magari impreviste, come possono essere quelle per le cure mediche quando ci si rivolge alla sanità privata», spiegano gli esperti di Facile.it. «Dilazionare il pagamento consente di alleggerire l’impatto sui budget mensili senza dover rimandare, o peggio rinunciare, a visite, esami o cure per patologie che, se trascurate, potrebbero peggiorare».

Il quadro che emerge è quello di una sanità in Puglia sotto pressione, dove le liste d’attesa e i costi stanno modificando le scelte dei cittadini. Per molte famiglie, curarsi non è più solo una questione di salute, ma anche di sostenibilità economica.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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