Squinzano, tre Daspo fuori contesto: stadi vietati per anni a tre residenti

A Squinzano il Questore di Lecce ha firmato tre Daspo fuori contesto. La misura vieta a tre residenti l’ingresso negli stadi e negli impianti sportivi in tutta Italia. Il provvedimento serve a tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza durante le manifestazioni sportive.
Che cos’è il Daspo fuori contesto
Il Daspo fuori contesto è una misura di prevenzione amministrativa. Permette di vietare l’accesso a stadi e campi sportivi anche a chi non ha commesso reati legati allo sport. L’Autorità di pubblica sicurezza lo può applicare quando emerge una concreta pericolosità sociale.
La norma considera un elemento chiave: negli ultimi cinque anni devono risultare denunce o condanne per reati come spaccio di droga, detenzione illegale di armi, violenze o disordini. In questo modo lo Stato prova a evitare che le tifoserie diventino terreno di attività illecite.
Perché il Questore interviene sugli impianti sportivi
La finalità è preventiva. L’obiettivo è impedire infiltrazioni della criminalità comune o organizzata. La misura mira anche a contrastare lo spaccio all’interno degli impianti sportivi. Le manifestazioni devono restare momenti di aggregazione e rispetto delle regole.
Il primo provvedimento: divieto per quattro anni
Il primo Daspo fuori contesto riguarda un 35enne originario di San Pietro Vernotico e residente a Squinzano. Il Tribunale di Lecce ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le accuse includono associazione di stampo mafioso, usura in concorso e detenzione illegale di armi.
Negli ultimi cinque anni l’uomo ha riportato anche condanne per reati legati agli stupefacenti. Per questo il Questore ha disposto il divieto di accesso a stadi e campi sportivi su tutto il territorio nazionale. La durata è di quattro anni.
Il secondo provvedimento: tre anni per reati in materia di armi
Il secondo Daspo fuori contesto colpisce un 41enne, anche lui originario di San Pietro Vernotico e residente a Squinzano. Negli ultimi cinque anni le autorità lo hanno ritenuto responsabile, a vario titolo e in concorso con altri, di reati in materia di armi.
Il Questore ha valutato la gravità della condotta e il rischio di reiterazione. Ha quindi vietato all’uomo l’accesso agli impianti sportivi in Italia per tre anni.
Il terzo provvedimento: tre anni per spaccio e detenzione di droga
Il terzo destinatario è un 24enne di Squinzano. Negli ultimi cinque anni una condanna lo ha riguardato per detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti in concorso.
Anche in questo caso il Questore ha applicato il Daspo fuori contesto. Il giovane non potrà entrare negli stadi né partecipare a manifestazioni sportive per tre anni. Il periodo parte dalla notifica.
I controlli e cosa cambia per i cittadini
La Divisione Anticrimine della Questura di Lecce ha curato le istruttorie. Con questi tre provvedimenti la Polizia di Stato rafforza la strategia di prevenzione.
Per chi va allo stadio, il punto è semplice. Le partite devono restare eventi sicuri. Le misure vogliono ridurre il rischio di disordini e di attività criminali. L’obiettivo è proteggere tifosi e famiglie.
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