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Puglia, piano recall: 6.315 anticipi, 3.315 rifiutano la data

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Liste d’attesa Puglia: 14.923 persone richiamate per anticipare esami, visite e ricoveri. 1.503 irreperibili. Priorità U e B, ricoveri A.

Le liste d’attesa in Puglia sono al centro del piano di recall avviato per anticipare visite, esami e ricoveri già prenotati. I primi numeri disponibili mostrano un bilancio con anticipi ottenuti e molte rinunce.

In base ai dati diffusi da più testate locali, sono state richiamate 14.923 persone. Di queste, 12.018 riguardano visite ed esami. Altre 2.905 riguardano ricoveri.

Una parte consistente dei pazienti contattati non ha accettato la nuova proposta. 3.315 persone hanno rifiutato la data anticipata. La quota è indicata intorno al 30% dei richiamati.

C’è anche un problema di contatto con alcuni utenti. 1.503 persone risultano irreperibili. Secondo quanto riportato, saranno richiamate nei prossimi giorni.

Il dato positivo riguarda gli anticipi già concessi. 6.315 cittadini hanno potuto anticipare la prestazione richiesta. Di questi, oltre la metà sarebbe stata effettuata nella prima settimana.

Piano recall e liste d’attesa in Puglia: criteri e priorità

Il recall è una chiamata attiva ai pazienti già presenti in lista. L’obiettivo è proporre una data più vicina rispetto alla prenotazione iniziale. Il meccanismo serve anche a ridurre posti non utilizzati.

Il piano indica una priorità per le prestazioni più urgenti. Per gli esami specialistici, la precedenza riguarda la classe U. In questo caso la prestazione dovrebbe essere effettuata entro 72 ore.

Segue la classe B, con una finestra entro dieci giorni. Per i ricoveri è indicata la priorità A. La finestra temporale è entro 30 giorni.

L’operatività coinvolge le sei ASL pugliesi e alcune strutture di riferimento. Sono citati anche Policlinico di Bari e Policlinico Riuniti di Foggia. Rientrano nel perimetro anche gli IRCCS De Bellis e l’Oncologico “Giovanni Paolo II”.

Questo modello incide direttamente sulle liste d’attesa Puglia, ma richiede un contatto efficace. Le rinunce e gli irreperibili riducono la quota di prestazioni recuperabili. Su cause e motivazioni, però, non ci sono dettagli ufficiali nel testo disponibile.

Per un riferimento istituzionale, è utile inserire un link al sito della Regione Puglia

Liste d’attesa Puglia: i dati delle strutture sanitarie

Tra i dati riportati, spicca il Policlinico Riuniti di Foggia. È indicato come l’azienda con il maggior numero di richiami complessivi. In particolare, vengono citati 3.162 recall.

Per la stessa struttura, le ricostruzioni riportano 1.199 prestazioni anticipate. Vengono segnalate anche 377 prestazioni già eseguite. Il dato aiuta a capire dove si concentra la domanda.

Per valutare l’impatto reale sulle liste d’attesa in Puglia servono indicatori stabili. Il primo è quante prestazioni anticipate vengono effettivamente erogate. Il secondo è quante rinunce vengono recuperate con una seconda proposta.

Il terzo indicatore riguarda la “pulizia” delle liste. Alcuni pazienti potrebbero aver già svolto l’esame altrove. In quel caso, il recall diventa anche uno strumento di aggiornamento dei dati.

Sul piano pratico, conta anche la comunicazione ai cittadini. È utile chiarire come avviene il contatto e cosa fare in caso di dubbi. Questo riduce mancati appuntamenti e disagi.

Il tema delle liste d’attesa Puglia resta quindi centrale per il servizio sanitario regionale. I numeri di avvio mostrano anticipi concreti, ma anche criticità da gestire. Un aggiornamento con fonte primaria chiarirà meglio portata e tempi del piano.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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