Bello (UDC) incalza l’Amministrazione: subito un regolamento per la “rottamazione” dei debiti

L’obiettivo, spiega il capogruppo UDC, è aiutare cittadini e imprese a mettersi in regola pagando il dovuto, rendendo più efficace il recupero delle entrate comunali.
Martina Franca – Il Gruppo UDC in Consiglio Comunale ha presentato una mozione urgente affinché venga predisposta, in tempi rapidi, una proposta di deliberazione al fine di istituire un “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali”, da sottoporre al voto del Consiglio Comunale dopo una ricognizione straordinaria dei crediti dell’Ente.
«La richiesta è semplice, molto concreta – dichiara Mauro Bello, capogruppo dell’UDC – e chiediamo che l’Amministrazione avvii l’iter per dotare il Comune di Martina Franca di un regolamento chiaro, trasparente e sostenibile, capace di consentire ai contribuenti di regolarizzare posizioni pregresse verso il Comune attraverso una forma di “definizione agevolata”, nel pieno rispetto della legge e dell’equilibrio di bilancio».
L’obiettivo per l’UDC non è “fare sconti indiscriminati”, ma attivare uno strumento straordinario e regolato, che persegua simultaneamente due finalità di interesse pubblico: da un lato offrire a cittadini e imprese, oggi spesso in difficoltà, una modalità concreta per rientrare dal debito senza l’aggravio di sanzioni e interessi; dall’altro consentire al Comune di trasformare crediti frequentemente di difficile esigibilità in entrate effettive, migliorando l’efficienza della riscossione e la capacità di programmazione finanziaria. La mozione si fonda sulla Legge di bilancio 2026, che consente a Regioni ed Enti locali di introdurre autonomamente tipologie di definizione agevolata delle entrate, prevedendo l’esclusione o la riduzione di interessi e anche delle sanzioni, qualora il contribuente regolarizzi entro un termine fissato dall’ente.
Un ulteriore elemento di forza della mozione è rappresentato dall’esistenza di linee di indirizzo già predisposte da IFEL – Fondazione ANCI, che ha pubblicato una nota di approfondimento e uno schema di regolamento articolato per blocchi, adattabile alle diverse esigenze dei Comuni: «non stiamo chiedendo un salto nel buio – prosegue Bello – infatti IFEL ha già fornito ai Comuni una base di lavoro tecnica. Ora serve la scelta politica-amministrativa di attivare il percorso, costruendo un regolamento su misura per Martina Franca, con numeri, criteri e impatti chiaramente definiti, così da garantire massima trasparenza e piena sostenibilità».
La mozione nasce anche da un’esigenza sociale concreta: «la definizione agevolata – spiega Bello – permette di rimettere al centro il principio di responsabilità del contribuente, ma senza trasformare la difficoltà economica in una condanna permanente. Parliamo della possibilità di chiudere il debito pagando il capitale, riducendo o eliminando sanzioni e interessi. Significa dare una strada percorribile a chi intende regolarizzare, evitando che sanzioni e interessi diventino un ostacolo insormontabile e generino soltanto ulteriore conflittualità». Una misura di questo tipo può determinare effetti positivi su più livelli: maggiore adesione spontanea, riduzione del contenzioso e del carico amministrativo nonché miglioramento della qualità del credito.
«Un Comune – sottolinea Bello – vive di entrate certe e programmabili. Quando una quota rilevante di crediti rimane incagliata, l’Ente ne paga i costi in termini di tempo, personale, procedure, contenziosi e incertezza. Uno strumento agevolativo, se governato bene, consente di recuperare risorse reali senza comprimere ulteriormente cittadini e imprese, con un beneficio immediato anche in termini di stabilità amministrativa».
La mozione impegna Sindaco e Giunta a richiedere agli uffici una proposta regolamentare solo dopo una ricognizione straordinaria dei crediti comunali. L’UDC chiede, quindi, un approccio serio e misurabile, basato su dati, scenari di impatto e sostenibilità finanziaria.
In conclusione, l’UDC si augura che l’Amministrazione Comunale scelga di non archiviare anche questa proposta tra le buone intenzioni, ma di tradurla rapidamente in atti concreti, dando mandato agli uffici di predisporre il Regolamento e portandolo quanto prima all’attenzione del Consiglio Comunale.
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