Al Di Venere una tecnologia ad alta frequenza con IA per il dolore cronico: meno regolazioni manuali

BARI – All’ospedale Di Venere è stato eseguito l’impianto di un sistema avanzato di stimolazione midollare con intelligenza artificiale per il trattamento del dolore cronico. La tecnologia consente di adattare automaticamente la terapia. In questo modo riduce le regolazioni manuali e garantisce un controllo più stabile del dolore.
Un nuovo intervento per il dolore cronico
L’intervento rappresenta un passo avanti nella gestione del dolore cronico. Infatti, il dispositivo impiantato utilizza una stimolazione ad alta frequenza. Inoltre integra un sistema intelligente capace di analizzare parametri clinici e comportamentali. Sulla base di questi dati, la terapia viene modulata in modo continuo e personalizzato.
Tecnologia che si adatta alla vita quotidiana
Grazie all’intelligenza artificiale, la stimolazione si adatta alle attività quotidiane del paziente. Di conseguenza, il trattamento segue l’andamento reale del dolore cronico. Questo consente una risposta più precisa. Allo stesso tempo, riduce la necessità di frequenti interventi correttivi da parte dei medici.
Il valore del lavoro multidisciplinare
L’impianto è il risultato di una collaborazione tra più specialisti. Lavorano insieme terapisti del dolore, neurochirurghi e chirurghi vascolari. Secondo il dottor Giuseppe Natalicchio, direttore della UOC di Chirurgia Vascolare e del Dipartimento Neurovascolare, l’approccio integrato è fondamentale. Solo così, infatti, è possibile offrire soluzioni terapeutiche moderne ed efficaci.
Quando la stimolazione midollare è indicata
A eseguire l’intervento è stato il dottor Bruno Romanelli, responsabile dell’Unità Operativa di Neurochirurgia. Romanelli spiega che l’integrazione tra neuromodulazione e intelligenza artificiale segna un’evoluzione nella cura del dolore cronico. Questa tecnologia è indicata in diverse forme di dolore persistente. In particolare, viene utilizzata quando le terapie tradizionali non hanno dato i risultati sperati.
Il dolore cronico è una condizione diffusa. Inoltre ha un impatto rilevante sulla qualità della vita, sul lavoro e sulle relazioni sociali. Per questo motivo, nei casi più complessi, la stimolazione del midollo spinale rappresenta una soluzione mini-invasiva. Gli impulsi elettrici aiutano a modulare i segnali dolorosi prima che raggiungano il cervello.
Meno regolazioni manuali e maggiore stabilità
La vera novità del sistema utilizzato al Di Venere è il suo funzionamento “intelligente”. Il dispositivo apprende dalle risposte del paziente. Di conseguenza, regola la stimolazione in autonomia. Questo permette un controllo del dolore cronico più stabile e duraturo nel tempo.
Secondo il dottor Roberto Anaclerio, responsabile della Terapia del Dolore, questo approccio rappresenta un’opportunità concreta. In particolare, può offrire un sollievo rapido e significativo ai pazienti con dolore cronico complesso e resistente alle cure tradizionali.
Cosa cambia per i pazienti
Proprio per migliorare l’efficacia delle cure, l’ospedale Di Venere ha creato un team multidisciplinare dedicato al dolore cronico. L’obiettivo è costruire percorsi di cura personalizzati. Inoltre, vengono messe a disposizione le tecniche più moderne e le terapie più avanzate. Per molti pazienti, questo può tradursi in una quotidianità meno condizionata dal dolore.
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