ACLS ed E-FAST: il Convegno Meridionale punta sulla pratica in emergenza

Ci sono decisioni cliniche che non concedono seconde possibilità. Un arresto cardiaco, un politrauma, una via aerea difficile, un paziente critico che peggiora in pochi istanti. È in questi momenti che la formazione fa davvero la differenza. Per questo a Brindisi arriva Emergenza e Rianimazione – Convegno Meridionale, un appuntamento che porta nel Sud Italia due giornate di aggiornamento e addestramento avanzato in emergenza-urgenza.
L’evento si terrà il 16 e 17 aprile 2026 e non nasce come un congresso tradizionale. L’impostazione è dichiaratamente pratica, pensata per chi lavora sul campo e deve unire rapidità, precisione e ragionamento clinico sotto pressione. Il convegno si rivolge a medici, infermieri, operatori del soccorso e professionisti sanitari che affrontano quotidianamente scenari complessi, dove la qualità della risposta dipende anche dall’allenamento.
La prima giornata è dedicata ai corsi pre-congressuali, considerati pilastri della pratica emergenziale. Al centro ci sono l’ACLS, con algoritmi e gestione dell’arresto cardiaco, lavoro di squadra e leadership in emergenza, e l’E-FAST, l’ecografia rapida che cambia il modo di valutare il trauma e orienta le scelte nei minuti decisivi. Il focus è sulla pratica guidata, con simulazione e confronto diretto con istruttori esperti e strumentazione dedicata.
Il Convegno Meridionale tra aggiornamento clinico e stazioni pratiche
La seconda giornata è il momento del confronto scientifico e dell’approfondimento sui temi più attuali dell’emergenza e della rianimazione. Dalla gestione del paziente critico alle nuove tecnologie, dai percorsi tempo-dipendenti come lo stroke fino a politrauma e urgenze pediatriche, le sessioni sono impostate per offrire contenuti immediatamente applicabili nella pratica clinica.
Nel pomeriggio il programma punta sulle stazioni pratiche, il valore aggiunto dell’evento. Sono previsti momenti dedicati alla gestione avanzata delle vie aeree, agli scenari PALS, al lavoro multidisciplinare nel trauma team, all’interpretazione dell’ECG e a procedure come il drenaggio toracico. L’obiettivo è trasformare l’apprendimento in esperienza concreta, perché in emergenza non basta conoscere protocolli e linee guida: serve saperli usare in contesti reali, con un team e tempi stretti.
Per i partecipanti sono previsti 10 crediti ECM e la possibilità di confrontarsi con una faculty qualificata e con professionisti provenienti da diverse realtà italiane. Informazioni e iscrizioni sono disponibili sul sito del Centro Formazione Medica.
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