Carburante agricolo bloccato in Puglia: sistema SEIA in tilt, agricoltori fermi
L’agricoltura pugliese è senza carburante agricolo. Migliaia di aziende non riescono ad accedere al servizio UMA a causa del malfunzionamento del nuovo applicativo informatico SEIA, introdotto dalla Regione Puglia per la gestione delle pratiche. Un blocco che sta paralizzando il lavoro nei campi e che rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica del settore.
Il problema è emerso con chiarezza nelle ultime settimane, quando il sistema SEIA ha smesso di funzionare correttamente. Le procedure per predisporre, modificare o validare i libretti UMA risultano impossibili, rendendo di fatto irraggiungibile il carburante agricolo indispensabile per le attività quotidiane. Trattori e macchinari restano fermi, mentre le aziende sono costrette a sospendere le operazioni.
A lanciare l’allarme è Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani. “In sostanza, alle aziende agricole viene impedito di lavorare”, spiega, sottolineando la gravità di una situazione che sta già producendo danni economici concreti. Il blocco del carburante agricolo, in una fase delicata dell’annata agraria, rischia di compromettere semine, raccolti e programmazione delle attività.
Secondo Sicolo, il disservizio rappresenta un paradosso: uno strumento nato per rendere più efficiente la gestione delle pratiche UMA si è trasformato in un ostacolo insormontabile. “È un disagio pesantissimo che sta creando problemi seri alle imprese agricole, costrette a tenere inutilizzati mezzi e risorse”, afferma.
La richiesta rivolta alla Regione Puglia è chiara e urgente. CIA Agricoltori Italiani chiede un intervento immediato per sbloccare il sistema SEIA e ripristinare il servizio di accesso al carburante agricolo. Per gli agricoltori pugliesi, ogni giorno di ritardo significa lavoro perso e nuovi costi, in un contesto già segnato da difficoltà strutturali e aumento delle spese di produzione.
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